Nel secondo dei tre video, Michele Mozzo di MR Services tocca con mano alcuni aspetti fondamentali della progettazione 3D: come si vedono le cose mentre le fai e con quali altri formati 3D sono compatibili i due software.

La resa grafica in Rhino e SketchUp è alla base dell’esperienza utente

C’erano una volta schede grafiche che facevano quel che potevano e la progettazione 3D al computer ne risentiva pesantemente, perché i modelli visti a monitor non erano né belli, né facili da manipolare e soprattutto erano senza ombre. Anche se stiamo parlando di soli 20-30 anni fa, nel frattempo la potenza delle macchine ha fatto passi da gigante e oggi ci sembra normale progettare un oggetto 3D che ci appare fin da subito molto simile alla realtà e facilmente inseribile nel suo contesto.

Rhinoceros è stato tra i precursori della grafica realistica in fase di modellazione e ancor oggi la vista shaded rimane uno dei suoi tratti distintivi. Nel tempo il software si è dotato di altre opzioni di visualizzazione che consentono di renderizzare il progetto in modi diversi.

Anche SketchUp dispone di una serie di stili di visualizzazione, facilmente personalizzabili dall’utente e anche in questo caso si tratta di funzioni che hanno finito per contraddistinguere il programma e renderlo apprezzato all’interno della sua community.

Come esportare e importare modelli 3d di diversi formati in Rhino e SketchUp, da quali sorgenti, come convertirli e utilizzarli.

Chiunque si sia affacciato al mondo della modellazione solida di elementi tridimensionali sa quanto è importante poter attingere a altre fonti e poter passare i propri lavori ad altri collaboratori. Quando si tratta questo argomento è inevitabile passare per i diversi formati file dei vari programmi sul mercato, formati proprietari o meno, capacità dei diversi software di “digerire” quanto prodotto da altri e possibilità di modificare in modo facile quanto prodotto da altri.

SketchUp presenta una lunga lista di formati supportati a cominciare dai più comuni .dwg, .dxf e .3ds, oltre alla possibilità di esportare i modelli in file .stl per le stampanti 3D, nonché in .ifc, che è lo standard per l’interoperabilità nel BIM architettonico. C’è anche da dire che grazie all’ampia diffusione di SketchUp, il suo stesso formato proprietario (.skp) si sta sempre più affermando tra i modellatori 3D, proprio per la facilità di import/export che ha determinato la sua compatibilità con la maggior parte dei software di modellazione presenti sul mercato.

Rhinoceros è ancora più flessibile da questo punto di vista, infatti può digerire praticamente qualsiasi tipo di modello 3d, compreso ovviamente il formato .skp di SketchUp, così come è pure in grado di esportare i propri modelli in altrettante tipologie di file.

formato proprietario .skp di SketchUp, interscambio dei modelli 3d e import in Rhinoceros

Tutto ciò ci dice anche che il dialogo tra i due protagonisti della sfida è fluido, perché non vi è necessità di passare per formati che non appartengono a nessuno dei due. Semplicemente si usa il formato SketchUp per l’interscambio dei modelli 3d.

La 3D Warehouse di SketchUp è la più grande community di condivisione di modelli 3D in formato .skp a disposizione di tutti.
All’interno di SketchUp la 3D Warehouse funziona come un servizio integrato nel software per la condivisione dei progetti.

3D Warehouse di SketchUp, community di condivisione di modelli 3D in formato .skp e condivisione di progetti

Abbiamo già detto che la gamma di formati di import/export di Rhino è una delle più complete, in coerenza con la filosofia generale del software che mira alla completezza di funzioni e al pieno controllo nella fase progettuale.

Dal canto suo SketchUp punta sulla facilità di utilizzo da parte dell’utente e sulla diffusione del suo formato .skp. Infatti è proprio questo il formato file che contraddistingue la sua 3D Wharehouse, che è probabilmente il più ampio deposito collaborativo di modelli 3D disponibile sul web. Tutti possono mettere lì i loro oggetti, produttori inclusi, e tutti possono prelevarli. Molti di essi sono elaborati direttamente in SketchUp, altri no, ma sono stati comunque stati esportati in formato .skp, quindi l’importazione non crea nessun problema.

Questo garantisce un grosso vantaggio in termini pratici, nonché un bel risparmio di tempo: non è necessario andare in cerca sul web e poi provare ad importare un oggetto che non è sempre compatibile o ben realizzato, perché la 3D Wharehouse è già disponibile all’interno del software di modellazione con modelli salvati nel suo formato proprietario.

La 3D Wharehouse è gratuita e ci si può trovare di tutto: arredi, componenti strutturali, apparechiature tecniche, parti maccaniche, veicoli di ogni tipo e modelli di interi edifici, fino a cose divertenti, magari derivate dai cartoni animati, come i robottoni giapponesi degli anni ’70 e ’80. In più con SketchUp è tutto a portata di clic, tanto l’importazione di elementi nel proprio modello, quanto la loro pubblicazione nella 3D Wharehouse.

Estensioni per SketchUp e Plugin per Rhino a confronto, l’espandibilità dei software e le loro funzioni aggiuntive

espandibilità SketchUp e Rhino, Estensioni di Extension Wharehouse e Plugin di Food4Rhino

Plugin, o plug-in e Estensione sono praticamente sinonimi, si tratta di software aggiuntivi (detti anche terze parti) che aggiungono ad un programma altre funzioni, di norma specifiche per un determinato contesto. Possono essere sviluppati dalla stessa casa madre che produce il software principale, oppure da altri sviluppatori. Tutti i programmi più importanti, anche al di fuori dall’ambito della modellazione solida, ne hanno un nutrito corredo e questo vale certamente anche per Rhino e SketchUp per i quali esistono moltissime estensioni per il rendering, l’animazione, l’analisi, la produttività, l’organizzazione del disegno e altri ancora.

Food4Rhino.com è il portale della McNeel dove cercare il plugin che soddisferà le nostre necessità all’interno di Rhino. Basta l’iscrizione al portale per scaricare quelli gratuiti, mentre per quelli a pagamento si viene normalmente reindirizzati al sito dello sviluppatore. Una volta installato il nuovo software in Rhinoceros, i suoi comandi saranno disponibili all’interno del programma.

Come per la 3D Wharehouse, anche per le estensioni SketchUp si affida ad una funzione interna che punta come al solito a facilitare l’utente il più possibile. Il servizio si chiama Extension Wharehouse ed è raggiungibile anche via web, ma dall’interno del programma è ancora più comodo, così come è molto facile e spesso gratuita l’installazione dell’estensione che fa al caso nostro.

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