Terzo e ultimo video con Michele Mozzo di MR Services. Si parla dei parametricità nella modellazione solida e di impaginazione per la stampa, altri due capisaldi per indirizzare la propria scelta verso il giusto software.

Elementi parametrici e modelli dinamici gestiti da SketchUp e Rhino

La modellazione parametrica di oggetti 3D consiste nel poter definire o modificare un elemento in base a vari parametri, ossia valori, nei casi più semplici dati dimensionali, che possono essere predefiniti e modificabili, o da inserire ex novo. Ad esempio l’altezza dello schienale di una sedia, senza che questo singolo valore vada a cambiare l’altezza da terra della seduta.

Tipicamente i cosiddetti modellatori puri non nascono con intenti parametrici ed è questo il caso sia di Rhino che di SketchUp. Tuttavia nel corso della loro evoluzione entrambi i software hanno ottemperato a tale necessità attraverso i Componenti dinamici per SketchUp e il plugin Grasshopper per Rhinoceros. Quest’ultimo va ben oltre la modellazione parametrica essendo infatti uno dei software più noti nell’ambito della progettazione parametrica generativa e algoritmica.

Che cos’è la modellazione parametrica degli oggetti 3D in termini pratici e come scegliere le funzioni necessarie alla propria attività di progettazione.

Consideriamo una panchina da esterni con seduta e schienale a doghe orizzontali, tenute insieme da due telai alle estremità che comprendono anche gli appoggi a terra e i braccioli.Se allargandola o stringendola per farci stare più o meno persone (stretching, o l’input della misura) i braccioli e i sostegni rimangono uguali, allora siamo in presenza di un oggetto parametrico.Se si dilatano e restringono anche quelli vuol dire che abbiamo solo un modello 3D tutto d’un pezzo.Se oltre una certa larghezza appare anche un sostegno centrale a terra, vuol dire che non abbiamo solo dei parametri dimensionali, ma ce ne sono anche degli altri per aggiungere o togliere dei pezzi in determinate condizioni.Oppure questo oggetto panchina potrebbe essere reso disponibile direttamente dal produttore di arredi urbani, che ne propone 3 versioni, per 2, 3 e 5 persone. Tale oggetto potrebbe avere un unico parametro disponibile chiamato “sedute” nel quale scegliere uno dei tre valori (2, 3, 5) e fatto ciò si posiziona un oggetto non modificabile nelle sue altre componenti e perfettamente aderente alla realtà di ciò che poi andremo effettivamente ad acquistare. Può anche darsi che la versione da 5 abbia doghe di sezione più generosa e dei telai di sostegno aggiuntivi che non compaiono nei modelli più piccoli. Un oggetto più semplice per l’utente e più complesso per lo sviluppatore, eventualmente anche più dettagliato.

La modellazione parametrica si rivela particolarmente utile nei modellatori BIM per l’architettura e in tutti quei casi che si prestano alla composizione di elementi scelti da catalogo, come per l’appunto porte, finestre, arredi, ecc. che di fatto non sono disponibili in qualsiasi misura, o con componenti di qualsiasi misura. Siamo tutti d’accordo che per la finestra grande non serve la maniglia grande, vero?

Rhinoceros più Grasshopper e la modellazione parametrica generativa degli algoritmi a confronto con i Componenti dinamici di SketchUp e la definizione di parametri specifici per i singoli elementi 3D.

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Grasshopper è un plugin per Rhinoceros sviluppato sempre dalla McNeel e dalla versione 6 di Rhino è disponibile già in fase di installazione. Ha un ambiente di lavoro particolare detto Canvas in cui si strutturano e connettono tra loro i parametri che definiscono il modello 3D. Questo si modifica automaticamente al variare delle impostazioni dei singoli valori. In pratica gli elementi vengono programmati, sebbene in un ambiente tutto sommato semplice rispetto alle possibilità che offre.

SketchUp invece propone i Componenti dinamici che consentono di generare dei parametri dimensionali o di input di tipo on/off. Le istruzioni di programmazione sono molto più semplici ed intuibili rispetto all’ambiente di Grasshopper e per forza di cose anche le possibilità di sviluppo da parte dell’utente sono ridotte.

A questo punto resta all’utente capire fino a che punto intende spingersi in questo tipo di modellazione tridimensionale parametrica e scegliere il suo software di conseguenza.

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Layout, messa in tavola e stampa: le principali differenze tra SketchUp e Rhino

Sebbene ci sia da tempo in atto una tendenza a superare il supporto fisico cartaceo a favore di tablet e portatili che anche con un semplice file .pdf consentono di zoomare più efficacemente sui dettagli e in un certo senso di superare il concetto di scala di rappresentazione, un po’ di tavole bisogna comunque stamparle. E soprattuto prima di stamparle, o anche per ricavarne un file .pdf, bisogna per forza impaginarle in quello che comunemente viene detto layout.

A differenza di altri aspetti analizzati fin qui, Rhinoceros e SketchUp utilizzano per l’impaginazione degli elaborati grafici approcci piuttosto simili, anche se all’apparenza possono sembrare distanti.

LayOut è il software dedicato alla messa in tavola del progetto fornito a corredo di SketchUp . Si lancia anche dall’apposito menu di SketchUp e dispone gli elementi del progetto su una o più tavole.
È simile ad un software per presentazioni: ogni tavola corrisponde ad una slide sulla quale si può intervenire per raffinare la grafica della presentazione del progetto. A supporto dell’utente ci sono pannelli, funzioni e comandi che rendono l’impaginazione dei layout molto intuitiva.

I layout di Rhino si allineano maggiormente all’esperienza dell’utente CAD e a differenza di SketchUp sono interni all’applicazione principale. Quando il comando Nuovo Layout viene attivato, si genera automaticamente la messa in tavola con disegni collegati al modello 3D, che può comunque essere sempre modificata.

Software gratuito, versioni di prova (o trial), freemium e a pagamento: cosa mettono a disposizione Rhino e SketchUp?

Provare un software professionale prima dell’acquisto è a dir poco necessario, anche quando si fa fatica a trovare il tempo. Mai comprare uno strumento di lavoro senza aver prima toccato con mano e men che meno sulla fiducia, o a scatola chiusa.

Rhino mette a disposizione una versione trial completamente funzionante senza limitazioni per 90 giorni. Dopodiché tale versione continuerà comunque a girare, ma con le funzioni di salvataggio del file disabilitate, così come non funzioneranno più nemmeno gli eventuali plugin installati.

SketchUp consente il download e l’installazione della sua versione Pro gratuitamente che funzionerà per 30 giorni, dopodiché smetterà di avviarsi, a meno che non si opti per la sottoscrizione dell’abbonamento che permette di estendere il suo utilizzo anno dopo anno.

Esiste anche una versione SketchUp gratuita e semplificata che si chiama SketchUp Free Web e come, suggerisce il nome, gira interamente su web, è quindi una cosiddetta web app e ha alcune limitazioni rispetto alla versione professionale, ma ha anche il pro di non dover installare alcun programma sul proprio computer. Per scopi non professionali che non prevedono comandi specifici o Estensioni aggiuntive è comunque una soluzione da prendere in considerazione, anche quando non si è ancora sicuri dell’acquisto.

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