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Formedil Tecnobit formazione Scuole Edili

Accordo Formedil – Tecnobit per la formazione nelle Scuole Edili

L’accordo siglato il 20 novembre tra Formedil e Tecnobit mira a definire una nuova sinergia votata alla riqualificazione degli operatori dell’edilizia attraverso l’aggiornamento dei formatori delle Scuole Edili e degli Enti Unificati. L’offerta è incentrata sull’apprendimento qualificante di SketchUp per la progettazione 3D, che porterà a cascata benefici e innovazione per imprese e lavoratori del settore.

FORMEDIL è l’ente paritetico nazionale per l’addestramento e la formazione professionale nel settore edile, con particolare attenzione alla sicurezza e ai servizi per il lavoro. L’attività di FORMEDIL si sviluppa coordinando una rete di 106 enti provinciali.

Tra gli elementi qualificanti di Formedil ci sono gli enti per la sicurezza e le scuole di mestiere che mirano a fornire un adeguato addestramento per le professioni del comparto edilizio, prima di arrivare alla pratica di cantiere o in forma di aggiornamento rispetto alle nuove tecnologie costruttive e di messa in opera dei materiali.

Si tratta di enti paritetici i cui consigli di amministrazione sono composti al 50% da parti datoriali (ossia imprese) e al 50% da rappresentanze sindacali, nati per dare risposta alla domanda di formazione professionale per il settore delle costruzioni, per il quale non c’erano istituti professionali, come ad esempio per i settori della meccanica o dell’elettronica. Tali enti agiscono con fondi propri e partecipando a bandi pubblici, come altre scuole di formazione.

Il tutto si fonda sulla convinzione che il mestiere non si impari solo e direttamente in cantiere, ma anche nelle scuole che sono in grado di formare figure professionali più appetibili per il mercato e con basi teoriche più solide, soprattutto in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Inoltre c’è da constatare che oggi sono meno di un tempo le aziende strutturate al punto da poter consentire dei percorsi di crescita interni, di fare la gavetta partendo da manovale e imparare il mestiere in cantiere. Le aziende ricercano personale già formato da far entrare nel ciclo produttivo.

In più Formedil supporta le aziende con le Visite in cantiere, per fornire consulenza tecnica altamente qualificata agli imprenditori sia in tema di sicurezza sul cantiere, che di trasferimento di tecnologie e buone prassi per l’organizzazione dello stesso.

Corso abilitante accreditato al MIUR per i formatori del Formedil

La collaborazione tra Formedil e Tecnobit punta ad aggiornare in primis i formatori delle Scuole Edili e degli Enti Unificati in modo da abilitarli all’utilizzo e all’insegnamento di SketchUp, con particolare riferimento alle funzioni di modellazione 3D legate alla progettazione edilizia, la stampa 3D, il rendering fotorealistico e la visualizzazione in realtà virtuale e aumentata.

La formazione sarà erogata in modalità di “autoistruzione” attraverso il video corso di 25 ore SketchUp for Schools, accreditato al MIUR e fruibile in FAD asincrona (Frequenza A Distanza). Il corso sarà fornito da Tecnobit a tariffa agevolata agli iscritti raccolti da Formedil, che godranno di uno sconto del 30% sul prezzo di listino.

Sarà inoltre possibile accedere anche a un eventuale webinar di approfondimento realizzato sulla base delle esigenze dei partecipanti, sempre con prezzo agevolato dalla convenzione con Formedil.

Oltre alle licenze SketchUp for Schools gratuite, è previsto uno sconto del 20% sugli abbonamenti annuali a SketchUp Pro per un minimo di 5 postazioni di rete, con incluso il servizio di assistenza tecnica offerto da Tecnobit, nonché il 30% di sconto sul manuale SketchUp – il 3D per tutti.

Contenuti del corso SketchUp

Video Corso SketchUp for Schools

  1. Introduzione a SketchUp
  2. Strumenti di modellazione
  3. Organizzare il modello con Gruppi e Componenti
  4. Materiali
  5. Stili grafici
  6. Ombre e altri effetti
  7. Scene
  8. Stampa ed esportazione in vari formati
  9. LayOut e Estensioni (cenni)
  10. SketchUp for Schools, come funziona, limiti e potenzialità
  11. SketchUp Viewers: desktop, mobile, XR e iPad
  12. Il rendering
  13. Esercizio 1: disegno tecnico
  14. Esercizio 2: un edificio storico
  15. SketchUp per la stampa 3D
  16. Plug-in utili alla stampa 3D
  17. Dal modello 3D alla stampante 3D

SketchUp - il 3D per tutti manuale d'uso a prezzo agevolato

Oltre al corso a tariffa agevolata, l’intesa con Formedil prevede la possibilità di acquistare con il 30% di sconto il manuale scritto dall’arch. Marco Chiarello SketchUp – il 3D per tutti – 2a Edizione, Maggioli Editore 2023.

Si tratta di una guida pratica di riferimento, da tenere sempre sulla scrivania per ogni rapida consultazione, che approfondisce anche molti argomenti specifici, tra i quali:

  • creazione di una libreria personalizzata e condivisione on-line di componenti, anche di tipo dinamico;
  • estrazione del computo delle quantità con Genera Rapporto;
  • foto-inserimento e foto-modellazione;
  • tecniche per interfacciarsi con altri strumenti CAD, computi, rilievi topografici;
  • raccolta di estensioni consigliate (rendering, gestione del progetto, visualizzazione, modellazione).

Ci sentiamo onorati dall'opportunità di collaborare con un ente a caratura nazionale come Formedil, che opera da anni per la formazione e la sicurezza nel settore in cui abbiamo la quota più importante di clienti, ossia quello dell'industria delle costruzioni.
È superfluo dire della sua importanza strategica nell'economia del paese e va da sé che la formazione sia sempre un capitolo da tenere nella massima considerazione, di fronte agli scenari che evolvono in continuazione grazie allo sviluppo tecnologico.
A noi piace pensare che la cultura della formazione in senso lato porti con sé un modus operandi che favorisce buone pratiche anche in termini di sicurezza, che purtroppo nel settore rappresenta sempre una nota dolente. In tal senso speriamo che questa iniziativa congiunta con Formedil possa dare un piccolo indiretto contributo alla consapevolezza degli operatori e che questa possa in qualche modo riversarsi dal monitor del computer verso il cantiere.
Più progetto, meno improvvisazione, quindi meno rischi.

Breve conversazione con Stefano Macale, direttore di Formedil

È corretto dire che il vostro bacino d’utenza copre tutte le professioni del cantiere edile (muratori, cartongessisti, piastrellisti, gruisti, carpentieri, ecc.), tolti forse gli impiantisti (idraulici, elettricisti)?

In linea di massima sì, anzi sarebbero inclusi anche gli impiantisti, nel senso che sono profilati nel nostro contratto, quindi per alcune aziende che fanno costruzioni generali cielo-terra queste figure sono previste.
La realtà è che sono ormai poche le aziende di dimensioni tali da poter far tutto, quindi in pratica possiamo dire che ci occupiamo poco di impianti. Inoltre per queste figure professionali le scuole professionali ci sono sempre state, mentre per le altre figure dell’edilizia no.
Oggi l’edilizia è largamente composta da imprese piccole, più o meno specializzate, che nel singolo cantiere vengono coordinate da un general contractor. Il “piccolo e bello” nell’edilizia italiana funziona ancora, con i pro e i contro: rispetto ad anni fa è più difficile imparare il mestiere in azienda, facendo la gavetta in cantiere, partendo da semplice manovale e poi crescendo. Serve sempre più essere già formati, meglio ancora se su più fronti, perché se nell’impresa si è in pochi, va da sé che ognuno deve saper fare più cose e questa non è certo una prerogativa esclusiva del nostro settore.
Allo stesso modo la piccola impresa fatica a fare investimenti propri, sia nella formazione (per esempio su nuovi materiali e relative pose in opera che il mercato propone), che per elevare gli standard di sicurezza.
Ed è qui che entra in campo Formedil, tanto con le scuole professionali per chi vuole intraprendere un mestiere nel settore, che con l’aggiornamento e tutta la parte relativa ai rischi, perché una caratteristica peculiare del cantiere edilizio è che se si sbaglia, ci si può fare molto male. Cadere dalla sedia in ufficio, o cadere dall’impalcatura in cantiere sono cose ben diverse.

Quanto pesa l’intuitività dell’interfaccia utente di un software CAD per i vostri professionisti e, a fronte di questa, quanto sono disposti a sacrificare in termini di funzionalità più specifiche e verticali?

Intuitività e facilità d’uso pesano certamente tanto e a mio avviso vengono prima delle funzioni specifiche, per motivi diversi e in generale piuttosto semplici.
Da un lato siamo tutti abituati con gli smartphone a usare app intuitive e se fosse necessario studiarci sopra, non verrebbero scaricate così tanto. Se vogliamo è un po’ frutto anche di questo momento storico in cui siamo abituati a bruciare un argomento con un video di 30 secondi. Abbiamo poca pazienza: se una cosa deve funzionare, deve farlo subito.
D’altro canto è abbastanza frequente che se una persona sceglie il cantiere, almeno un po’ lo fa perché tante ore seduto alla scrivania non sta poi così comodo. In tal senso riuscire a combinare qualcosa rapidamente e con poco sforzo con un programma di modellazione 3D è il viatico migliore per proseguire in modo proficuo.
Man mano che uno si addentra e si appassiona alla materia, avrà tutto il tempo e soprattutto la voglia di approfondire ciò che più gli serve, al contrario un gradino iniziale troppo alto può facilmente scoraggiare. A questo proposito anche il fare direttamente cose tridimensionali e realistiche aiuta parecchio, perché dà un certa soddisfazione che ripaga subito.
Infine direi che, per quel che ho visto, mi pare che le logiche di disegno di SketchUp si avvicinino abbastanza al mondo delle lavorazioni di cantiere, al pari di come lo usa chi si dedica al fai da te o all’artigianato digitale. I processi logici con cui si fanno le cose in SketchUp mi sembrano abbastanza simili a quelli con cui si fanno le cose vere con le mani e gli attrezzi.

Formedil è un ente nazionale che si dirama in regioni e provincie, come raggiunge il singolo professionista? Il professionista cerca Formedil o il contrario?

Dipende dai periodi storici e dal tipo di rapporto che ogni sede provinciale ha instaurato nel tempo sul territorio, sia con le parti datoriali che sindacali.
Quando qualche anno fa c’è stata una prima grande richiesta di cappotti per edifici da riqualificare dal punto di vista energetico, noi siamo stati presi d’assalto, perché il cappottista necessitava di una qualifica specifica certificata, ne servivano tanti e quindi le imprese ci cercavano per l’aggiornamento professionale e la formazione. Se questa non viene erogata tramite enti come Formedil, la piccola impresa, che costituisce più del 90% della forza lavoro nel settore delle costruzioni, semplicemente non se la può permettere.
Un discorso simile per quanto riguarda costi e fruibilità della formazione, ma magari con input che parte da Formedil verso i professionisti del cantiere, si può fare per la ricerca sui materiali. Questa non viene svolta certo dalle singole imprese edili, ma dai gruppi industriali che producono ad esempio malte o collanti che oggi hanno ormai poco da spartire con quelli che si usavano vent’anni fa, sia in termini di composizione chimica che per quanto riguarda la posa in opera.
La trasmissione di tutte queste conoscenze pratiche dal produttore che fa ricerca, al posatore che i frutti di quella ricerca deve saper applicare a regola d’arte, è un’altra delle nostre prerogative su cui ci spendiamo con impegno, per fare da anello di congiunzione e diffondere il sapere verso le maestranze che operano sul campo.
Quello che stiamo cercando di fare con SketchUp rientra in questa logica: formare sulle nuove tecnologie che trovano sempre più spazio anche in cantiere, grazie ad esempio a tablet che hanno ormai raggiunto una leggerezza e una potenza tali da potersi effettivamente usare con profitto, a patto di saper usare le applicazioni giuste.
Progettare facilmente in 3D, confrontare un modello realistico con quel che si sta costruendo, magari utilizzando la realtà aumentata, ma anche più semplicemente leggere i disegni tecnici con qualsiasi livello di zoom o di scala di rappresentazione in loco, sono tutte cose indubbiamente utili. Ma se la scuola non lo sa, non ha personale abilitato a fornire la formazione specifica e non informa le imprese nel merito, tutta questa potenza che abbiamo a disposizione non si scaricherà mai a terra.
Se invece, come abbiamo definito nel nostro protocollo, Tecnobit mette a disposizione di Formedil la sua formazione, i formatori di Formedil la passano alle imprese e queste poi la usano nella pratica quotidiana, allora si dà luogo a un circolo virtuoso che trasporta ricerca e nuove tecnologie direttamente sul campo. Nel nostro piccolo, potremmo dire che questa cosa fa parte del progresso, inteso come percorso di crescita continuo e condiviso.

Avete già avuto esperienze di formazione a distanza asincrona su strumenti software? Avete riscontrato problemi rispetto alla formazione in presenza?

Espenrienza sì, problemi direi di no. Se prima del covid la formazione a distanza poteva ancora rappresentare in qualche caso una rarità, ormai è entrata a pieno titolo fra le modalità disponibili di cui nessuno si stupisce più. Allo stesso modo, computer e software interessano in larghissima misura quasi tutte le attività lavorative, quindi da questo punto di vista il corso di SketchUp non rappresenta una novità e non credo ci saranno problemi particolari.
Quando si tratta di formazione teorica oppure pratica su strumenti informatici, non penso che la differenza sostanziale sia se il corso è in presenza o a distanza, in diretta a orari prefissati o fruibile nel momento che si preferisce. Quello che fa la differenza è la qualità del corso, l’interesse che si riesce a suscitare negli alunni e quello che loro ci mettono sulla scorta delle proprie motivazioni personali e professionali. Tutti siamo andati a scuola e ci siamo più di qualche volta distratti, seppur in presenza e sotto l’occhio vigile dei professori, quindi non è quello il punto.
Forse un po’ di anni fa il computer in sé poteva rappresentare un problema, nel senso che c’era più analfabetismo digitale e anche le connessioni erano più lente, ma la diffusione degli smartphone ha contribuito a ridurre molto questo possibile problema, per lo meno per quanto riguarda le poche conoscenze necessarie a seguire un corso da remoto.
Quindi non mi aspetto problemi, anzi la libertà di orari è una cosa che di solito favorisce la frequenza anche da parte di chi ha meno disponibilità di orari.
Una qualche percentuale composta da chi si distrae, non capisce, si perde per strada, ecc. è fisiologica, ma non è legata alla formazione in presenza o a distanza. La FAD asincrona è ormai una modalità consueta, laddove non c’è bisogno di fare pratica “con le mani” è una delle opzioni disponibili, c’è a chi piace di più e a chi piace di meno, come tutte le cose, ma funziona senza problemi.

Per saperne di più su Formedil, ascolta l’intervista al direttore Stefano Macale su Radio Confapi.

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