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Come usare la realta virtuale in Enscape

Come usare la realtà virtuale in Enscape per esporre i propri progetti

Sono sempre di più gli utenti Enscape che ricorrono alla persuasività della realtà virtuale per la presentazione dei progetti

L’applicazione della realtà virtuale (VR) nell’industria delle costruzioni consente ai clienti di esplorare le aree del progetto che sono importanti per loro, alla propria velocità e in un modo più naturale rispetto alla semplice visualizzazione di elaborati bidimensionali e rendering statici. Questa esperienza immersiva di visualizzazione può aiutare a convincere il cliente della bontà della proposta progettuale e infondere fiducia nelle capacità del progettista.

Enscape può rappresentare la tua scelta fra i software dedicati alla realtà virtuale, perché offre un’esperienza visiva di alta qualità e un’ottima facilità di navigazione nello spazio tridimensionale.

Questo post tratta delle indicazioni indispensabili per offrire un’esperienza di realtà virtuale accattivante per i collaboratori, i clienti e gli altri attori coinvolti nel progetto.

esplora un progetto in realtà virtuale con Enscape
Byla Shalabi, stagista presso lo studio Lake|Flato, esplora un progetto in realtà virtuale con Enscape

Muovere i primi passi nelle realtà virtuale con Encscape

Una volta installato e configurato l’hardware per la realtà virtuale su un computer adatto e  compatibile, basta aprire il modello in Enscape e l’esperienza VR completamente immersiva è letteralmente a un solo clic di distanza!

Per configurare da zero un computer con il dispositivo per la realtà virtuale servono circa 15 minuti.

Muovere i primi passi nelle realtà virtuale con Encscape

Il processo per entrare nella realtà virtuale richiede tre passaggi:

  • aprire un modello idoneo (SketchUp, Archicad, Revit, Rhino o Vectorworks);
  • avviare Enscape;
  • abilitare la realtà virtuale.

 

In questo contesto è possibile apportare modifiche al modello 3D sul software di progettazione e farle apparire all’interno di una sessione VR istantaneamente.

Di recente ho contribuito a impostare una sessione di realtà virtuale in cui un cliente indossava il display (HMD) Oculus Quest 2 ed esplorava lo spazio in cui si trovava e lo commentava. L’architetto del progetto è stato in grado di apportare alcune modifiche suggerite dal cliente al volo in Revit e solo pochi secondi dopo, il cliente ha urlato, con un grande sorriso, “è perfetto… lo adoro!

Come usare un EXE standalone per la realtà virtuale con Enscape

Se si vuole rendere ancora più facile la fruizione di un’esperienza di realtà virtuale, vale la pena prendere in considerazione la creazione con Enscape di un file EXE autonomo. Questa soluzione presenta diversi vantaggi per l’utente:

  • non è richiesta alcuna licenza SketchUp, Archicad, Revit, Rhino o Vectorworks;
  • non è richiesta alcuna licenza Enscape;
  • tutti i modelli (host e collegati) sono inclusi;
  • tutte le texture sono incluse.

Ad esempio si può portare il file EXE su un laptop con funzionalità VR in una posizione che potrebbe non disporre di connettività a internet e offrire comunque un’esperienza VR di grande impatto. Infatti non serve installare alcun software di modellazione (SketchUp, Archicad, Revit, Rhino o Vectorworks, e nemmeno Enscape) sul computer abilitato alla realtà virtuale.

Quando si utilizza un file EXE di Enscape per offrire un’esperienza di realtà virtuale, ci sono solo due semplici passaggi da compiere: avviare Enscape e abilitare la funzione VR.

Come mostrato nell’immagine seguente, qualsiasi posto va bene per provare un’esperienza di realtà virtuale quando si utilizza un file EXE autonomo.

La realtà virtuale con un file EXE autonomo prodotto con Enscape
La realtà virtuale con un file EXE autonomo prodotto con Enscape

Come creare un file EXE autonomo con Enscape

Creare un file EXE autonomo con Enscape è facile. Basta fare clic sull’icona EXE e fornire un nome e una posizione per salvare il file. La dimensione del file può variare, ma si può considerare normale una dimensione tra i 300 e gli 800 MB.

Naturalmente, alcuni criteri IT aziendali e applicazioni antivirus possono limitare l’uso di file EXE non firmati e nuovi di zecca (ad es. Data di creazione): è meglio rivolgersi al proprio reparto IT per risolvere questi problemi.

Come produrre un file EXE standalone con Enscape
Come produrre un file EXE standalone con Enscape

Come teletrasportarsi nella realtà aumentata sfruttando le viste salvate

All’interno di un EXE standalone di Enscape, c’è un’opzione per settare delle viste salvate per facilitare il passaggio da una zona all’altra del progetto.

Si tratta di un ottimo modo per delineare i punti di maggior interesse durante una presentazione con il cliente o per avere dei capisaldi durante un’esperienza di realtà virtuale. Inoltre, rendono più facile spostarsi tra gli spazi ed evitare di cercare di convincere un cliente a salire una rampa di scale o arrivare in un’altra parte remota del progetto.

Per semplificare le cose per il cliente, gli si può dire di fare clic sulla vista con la stella per passare alla nuova posizione e mantenere il suo interesse più focalizzato.

Sarà il visore per la realtà virtuale a saltare da un punto all’altro dopo un breve intervallo a schermo nero. Non sono previsti voli o animazioni nel passaggio tra le viste salvate, poiché risulterebbero inquietanti per la maggior parte delle persone.

Per creare e utilizzare le viste salvate in un EXE autonomo di Enscape basta accedere al pannello di Gestione delle Viste di Enscape e modificare le viste interessate aggiungendo loro la stella, come mostrato nell’immagine seguente.

Salvare le viste con la stella nel pannello di Gestione delle Viste di Enscape
Salvare le viste con la stella nel pannello di Gestione delle Viste di Enscape

Una volta creato e aperto il file EXE autonomo, sul lato destro della finestra dell’applicazione viene visualizzata una nuova scheda (trasparente).
Facendo clic su questo, si espande la scheda per mostrare le visualizzazioni speciali, come illustrato nell’immagine seguente.
Con un clic su una delle immagini di anteprima si passa a quella posizione all’interno del modello di rendering in tempo reale di Enscape.

Queste stesse viste speciali possono essere viste all’interno del visore VR tramite il menu associato al controller sinistro. Ciò consente alla persona coinvolta nell’esperienza immersiva di saltare in posizioni predeterminate e quindi esplorare con facilità il modello dall’interno.

Con il file EXE stand-alone di Enscape le viste appaiono nel visore per la realtà virtuale
Con il file EXE standalone di Enscape le viste salvate appaiono nell’interfaccia del visore per la realtà virtuale.

Un aspetto positivo del dover definire manualmente le viste da salvare con la stella è che si tralasciano volontariamente tutte le viste 3D irrilevanti, il che è particolarmente utile quando si utilizza Revit, dato che spesso in un progetto sono presenti molte viste 3D temporanee e con nomi errati.

Quale hardware scegliere per un computer destinato alla realtà virtuale

La realtà virtuale richiede molta potenza al computer, c’è poco da girarci intorno. I file di Revit, SketchUp e Rhino possono essere enormi. A differenza dei giochi, che sono ottimizzati per ciò che si vede in superficie, i modelli progettuali sono molto più dettagliati e quindi richiedono molta più elaborazione.

Mentre Enscape può cavarsela con un computer medio per la visualizzazione non in realtà virtuale, è necessario disporre di una macchina con performance superiori alla media per offrire un’esperienza VR ragionevole (cioè confortevole) ai clienti e al team di progettazione.

Le schede grafiche sono uno dei componenti hardware più essenziali. Come minimo, per il rendering in real-time su schermo, Enscape consiglia una NVIDIA GeForce serie GTX900 o una Quadro serie M o con GPU più recenti. Per la realtà virtuale, si consigliano schede come le GeForce e Quadro basate su RTX.

Per progetti complessi di grandi dimensioni, è fondamentale disporre di un ampio frame buffer, ovvero la memoria GPU. In Lake|Flato utilizziamo le schede NVIDIA RTX serie A con 16 GB di memoria dedicata. Utilizzando uno strumento di monitoraggio delle risorse GPU, come GPU-Z con il quale siamo arrivati a vedere fino a 14 GB di memoria in uso.

Se Enscape esaurisce la memoria della GPU, non funziona lentamente ma si chiude improvvisamente. Pertanto, disporre delle risorse adeguate è essenziale per le prestazioni e per il tempo che altrimenti sarebbe necessario a rimuovere i dettagli dal modello o rimpicciolirlo.

La cosa grandiosa dell’utilizzo delle GPU della serie RTX di NVIDIA è che Enscape utilizza molte delle funzionalità integrate avanzate, tra cui il Deep Learning Super Sampling (NVIDIA DLSS) basato su AI.

Le seguenti specifiche non intendono essere i requisiti hardware definitivi per la realtà virtuale, ma solo un esempio di ciò che ha funzionato bene nella mia esperienza, utilizzando componenti sul mercato al momento della stesura di questo articolo.

Il mio laptop personale (#DellInsideCircle):
12th Gen Intel(R) Core(TM) i9-12950HX   2.30 GHz
128 GB CAMM RAMM
Windows 11 Enterprise
NVIDIA RTX A5500 (16 GB GDDR6)

Computer desktop dedicato alla realtà virtuale:
12th Gen Intel(R) Core(TM) i9-12900K   3.20 GH
128 GB RAM
Windows 11 Enterprise
NVIDIA RTX A5000 (24 GB GDDR6)

Per immergersi nella realtà virtuale, è necessaria una certa quantità di spazio, più se ne ha a disposizione, meglio è.

Lo studio Lake|Flato ha tre spazi VR semi-dedicati come quello mostrato di seguito. Questi spazi possono essere prenotati via Outlook. Ognuno di loro ha un computer dedicato e Oculus Quest 2.

Questo spazio ha le seguenti caratteristiche:

  • un’ampia “area di gioco” libera a lato del display;
  • un ampio display in modo che gli altri possano vedere ciò che vede la persona in VR;
  • posti a sedere davanti al display;
  • un armadio ventilato per il computer VR;
  • un router WIFI dedicato per facilitare un’esperienza VR illimitata (maggiori informazioni sulla VR wireless in seguito);
  • un condotto nel muro, tra l’armadietto del computer e il display (per cavi nascosti).
Scott Needham, Project Designer presso lo studio Lake|Flato, mentre usa la realtà virtuale
Scott Needham, Project Designer presso lo studio Lake|Flato, mentre usa la realtà virtuale

Il visore VR è calibrato sul pavimento, quindi l’esperienza di realtà virtuale è allineata all’altezza della persona che lo utilizza. Ciò significa anche che puoi prendere una sedia e sederti per avere un’idea di prospettiva da un tavolo da conferenza (vedi foto sotto) o al banco della reception o alla postazione degli infermieri per studiare la visuale.

Scott Needham, seduto su una sedia durante l’esperienza di realtà virtuale
Scott Needham, seduto su una sedia durante l’esperienza di realtà virtuale

Abbiamo anche stampato in 3D e supporti per i controller VR che sono avvitati all’interno dell’armadietto del computer per la realtà virtuale, dove ci sono anche collegamenti per mantenerli in carica.

mobile allestito per computer e dispositivi per la realtà virtuale
mobile allestito per computer e dispositivi per la realtà virtuale

Realtà virtuale wireless

Sebbene l’Oculus Quest 2 non sia ancora ufficialmente supportato da Enscape, è l’unico sistema VR che lo studio Lake|Flato utilizza con Enscape da oltre due anni.

Per noi è ideale, dato che non sono richiesti sensori esterni. Ci permette di lavorare in tethering (rendendolo compatibile con Rift, motivo per cui funziona anche con Enscape), di connetterlo tramite WIFI e persino di lavorare con NVIDIA CloudXR a supporto dello streaming completo di Enscape VR via Internet. 

Utilizzando un semplice router WIFI, ad esempio un Netgear AC1750, l’Oculus Quest 2 può essere collegato a un PC con funzionalità VR. Questo router WIFI non è connesso a Internet, ma viene utilizzato per comunicare in modalità wireless con Quest 2 ed eliminare così l’ingombrante cavo tra il PC e il visore. Così la persona che prova la realtà virtuale ha molta più libertà di muoversi e girarsi senza impigliarsi.

Non c’è abbastanza spazio in questo post per elencare tutti i passaggi necessari per utilizzare Quest 2 untethered con Enscape, ma ecco una panoramica di alto livello del processo.

Prerequisiti (devono essere settati una sola volta):

  • configurazione di Oculus Quest 2 secondo le istruzioni Meta (come dispositivo autonomo, non connesso a un computer);
  • collegare un router WIFI dedicato al computer;
  • il computer può essere connesso a Internet, ma non è necessario che il router WIFI sia connesso a Internet;
  • installare l’app Oculus sul PC;
  • seguire i passaggi di Meta per configurare il Quest 2 utilizzando Air Link;
  • abilitare Air Link nelle impostazioni (se non è già stato fatto durante il processo di installazione);
  • installare Steam e Steam VR.

Passaggi di configurazione per utilizzo:

  • attivare Quest 2 e definire “l’area di gioco” (all’interno di Quest 2 HMD);
  • Quest 2 ricorderà lo stesso spazio in futuro;
  • avviare l’app Oculus sul PC;
  • collegare il visore al PC (all’interno di Quest 2 HMD);
  • connettere il WIFI al router WIFI dedicato (usare l’opzione 5G);
  • collegare il PC in elenco tramite Air Link;
  • da notare che il Quest 2 è ora in modalità Rift e ha un’interfaccia utente diversa;
  • avviare Steam VR (sul PC);
  • avviare Enscape sul PC e avviare la realtà virtuale;
  • passare da Oculus a Steam VR per abilitare correttamente la realtà virtuale (all’interno del visore Quest 2);
  • Enscape sta attualmente tentando di avviarsi tramite il software Oculus e sembra essere bloccato, ovvero la realtà virtuale non funziona correttamente;
  • fare clic sul pulsante Oculus sul controller una o due volte per tornare all’interfaccia utente di Rift;
  • fare clic sull’icona Steam VR accanto all’icona Oculus.

Ora si è in piena realtà virtuale con un visore Oculus Quest 2 senza fili!

Suggerimento: per ridurre al minimo i problemi di riconnessione quando Quest 2 va in sospensione passando da un utente all’altro, posizionare un pezzo di nastro adesivo sul sensore tra gli occhi del visore per mantenerlo in funzione. Questo consumerà la batteria più rapidamente, ma se completamente carica, dovrebbe durare abbastanza a lungo per una singola sessione di realtà virtuale di 1-2 ore.

Conclusioni

All’interno del mercato dei software per l’industria delle costruzioni, Enscape offre una qualità al top di gamma sia nel rendering in real-time che nella navigazione nello spazio virtuale.

Con letteralmente due clic all’interno di Revit o di un’altra applicazione di progettazione supportata, si può passare in realtà virtuale ed esplorare il modello. Questa tecnologia offre un’interessante opportunità per i team di progettazione, per verificare e rivedere il progetto internamente, nonché un modo più naturale per il cliente di esplorare e toccare con mano la soluzione progettuale proposta.

Questa chiaramente non è una moda passeggera o un espediente, infatti la risposta dei clienti, sia esperti di tecnologia che non, ci ha già dato ottimi responsi.

Articolo originale in inglese di Dan Stine

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