L’integrazione tra Enscape e Archicad rappresenta un cambio significativo nell’approccio alla visualizzazione dei progetti BIM, portando la qualità del rendering fotorealistico direttamente all’interno del flusso di progettazione senza interruzioni o passaggi intermedi. Durante il webinar organizzato da Open View Solutions in collaborazione con Tecnobit, l’arch. Mario Ambrogi ha illustrato come questa soluzione risponda alle esigenze dei progettisti che cercano risultati di qualità mantenendo la semplicità operativa.
Tabella dei Contenuti
Il contesto: Archicad 29 e l’evoluzione del software
Prima di entrare nel merito di Enscape, il webinar ha affrontato le novità di Archicad 29, rilasciato da poche settimane. Tra le innovazioni più rilevanti si evidenzia l’integrazione dell’intelligenza artificiale attraverso due strumenti distinti: AI Visualizer, già presente dalla versione precedente ma completamente rinnovato, e AI Assistant, una vera novità che rappresenta il primo chatbot generativo multimodale integrato in uno strumento BIM.
AI Visualizer ha ricevuto un aggiornamento sostanziale che lo porta in linea con gli standard degli strumenti professionali di generazione immagini. Rispetto alla versione precedente, ora offre un’interfaccia completamente riprogettata che permette di importare immagini da qualsiasi fonte, non solo dal modello Archicad. Si possono caricare immagini di riferimento per replicarne lo stile, utilizzare prompt negativi per escludere elementi indesiderati e governare il livello di creatività dell’elaborazione.
AI Assistant si presenta come un copilota della progettazione, attualmente in versione beta con funzionalità limitate ma destinate a espandersi nei prossimi mesi. Al momento attuale può fornire assistenza sulla conoscenza del software, rispondere a domande su come utilizzare specifici strumenti, offrire indicazioni su requisiti normativi e selezionare elementi del modello in base a criteri specifici.
MEP Designer, il modulo dedicato alla progettazione impiantistica, è stato completamente riprogrammato in Archicad 29 e ora offre la possibilità di utilizzare segmenti discreti, definendo automaticamente le parti di condotti e tubazioni con componenti di lunghezza definita, anziché rappresentarli con elementi unici e aggiungendo a ciò una modalità di tracciamento estremamente semplificata. Anche nel contesto tridimensionale i raccordi vengono generati automaticamente e i bracci vengono spezzati per consentire innesti di nuove ramificazioni.
Le connessioni automatiche ai terminali riconoscono le correlazioni tra diverse parti dell’impianto, proponendo diverse ipotesi di collegamento tra cui scegliere quella più adeguata.
Il predimensionamento degli elementi impiantistici rappresenta una funzionalità significativa: sui canali si può prevedere il flusso volumetrico, sui dispositivi idraulici si impostano parametri di riscaldamento e temperature, sui dispositivi ad aria si configurano le capacità di ventilazione.
Gli Abachi di Archicad 29 hannoimplementato l’organizzazione dei contenuti, con opzioni per personalizzare gli sfondi delle celle e altri controlli per colonne e righe.
Sul fronte dell’interoperabilità, Archicad 29 supporta il formato IFC 4.3 in importazione ed esportazione, lo standard più recente di Building Smart. Sono stati aggiunti connettori per importare oggetti in formato OBJ e collegamenti a BIM Plus e Bluebeam.
La visualizzazione in Archicad: limiti dell’approccio tradizionale
Per comprendere il valore di Enscape occorre prima analizzare lo stato dell’arte della rappresentazione fotorealistica in Archicad. Gli strumenti di rendering integrati si basano su motori tradizionali come Cineware e Redshift, certamente performanti, ma ancorati a una logica di calcolo che presenta complicazioni notevoli.
L’interfaccia delle impostazioni permette di modificare luci, sole e ombre, ma le impostazioni reali di CineRender e Redshift risultano piuttosto complesse, comprensibili solo a chi si occupa di visualizzazione a livelli professionali. Concetti come physical sky, compositing, ambient occlusion, color mapping, global illumination con primary e secondary bounces, irradiance cache, radiance cache e radiosity costituiscono un patrimonio tecnico del tutto estraneo alle competenze medie di un progettista.
Le superfici richiedono il passaggio al motore Cineware e lo sviluppo attraverso il sistema a canali con la sua terminologia tecnica: diffusion, reflectivity con i vari metodi di calcolo Phong, GGX, Beckmann, temi del rilievo come bump, normali e displacement. Le luci impongono settaggi complessi con concetti tecnici come angoli, area, decadenza e altre proprietà illuminotecniche specifiche dei motori di rendering.
Il problema principale rimane il tempo di calcolo. Una volta definita un’inquadratura, il calcolo implica tempo e complessità. Quando si modifica anche un solo elemento del progetto occorre ricalcolare e accettare tempi che, con impostazioni di alta qualità, diventano biblici, per ottenere un’immagine dove magari è cambiato soltanto un colore o la posizione di un oggetto.
I motori per il rendering in real-time hanno completamente trasformato le logiche della rappresentazione non soltanto in architettura ma anche in cinematografia e nel mondo del gaming, settore da cui derivano.
Enscape: integrazione profonda con Archicad
Tra gli strumenti real-time disponibili sul mercato, Twinmotion, Lumion, D5 Render ed Enscape costituiscono i protagonisti principali.
Twinmotion, acquisito da Epic Games, e Enscape, acquisito dal gruppo Chaos, hanno compiuto salti qualitativi significativi; la differenza fondamentale tra Enscape e gli altri strumenti risiede nell’approccio all’integrazione con il software BIM.
Twinmotion rimane un software separato che si sincronizza con Archicad attraverso Datasmith Sync, ma in modo unidirezionale: le variazioni del progetto Archicad vengono recepite in Twinmotion, ma quello che avviene in Twinmotion rimane confinato a quell’ambiente.
Enscape invece non è un software standalone ma un add-on di Archicad, una soluzione integrata che lavora dentro Archicad e permette una corrispondenza biunivoca: tutto quello che si fa in Archicad viene istantaneamente applicato a Enscape e simmetricamente tutto quello che avviene in Enscape viene recepito nell’ambiente Archicad.
Questa corrispondenza biunivoca costituisce il punto di forza principale di Enscape rispetto alle altre piattaforme real-time che tendenzialmente lavorano con l’approccio di software separati.
L’integrazione profonda offre una possibilità del tutto nuova: concepire le risorse Enscape come asset inseribili nel template Archicad.
A livello di materiali e di oggetti, tutto quello che proviene dal mondo Enscape, diventa disponibile anche in Archicad e come tale può diventare parte integrante del template, facendo in modo che all’apertura di un nuovo progetto si abbia già preconfigurato nativamente l’intero set di funzionalità che Enscape offre.
L’installazione di Enscape aggiunge un menu dedicato che offre vari strumenti, ma l’unico da utilizzare abitualmente è la Enscape Toolbar, che li raccoglie tutti e può essere mantenuta fisicamente presente nell’ambiente di lavoro Archicad. Il pulsante più significativo è quello che lancia Enscape: la prima apertura richiede qualche secondo, ma immediatamente ci si trova in un ambiente completamente renderizzato.
La grossa differenza rispetto ai motori tradizionali sta proprio qui: nel momento in cui si lancia Enscape il risultato è già ottimo, indipendentemente dal processo di miglioramento che si porterà avanti, il risultato è già realistico senza necessità di impostazioni complesse o tempi di calcolo.
Per un uso ottimale si consiglia di utilizzare un monitor esterno dove collocare la finestra Enscape, avviando processi di sincronia molto più semplici con l’interfaccia Archicad.
La navigazione lavora con un approccio da gaming: W per andare avanti, S per indietro, A e D per sinistra e destra, Q per su e E per giù. Lo spazio permette di passare dalla modalità passeggio alla modalità volo. Con il mouse si orbita, si effettuano panoramiche e con il doppio click si zooma verso un punto specifico, muovendosi facilmente dentro e fuori dal progetto. Si può modificare l’ora del giorno e impostare diverse velocità di movimento.
Sincronizzazione bidirezionale: contenuti e navigazione
Il fatto che Enscape operi come plug-in di Archicad mette in gioco il concetto di sincronizzazione bidirezionale, che consente operazioni praticamente impossibili tra software distinti, e opera su due livelli: contenuti e navigazione. Per i contenuti, il pulsante Live Updates è attivo di default, garantendo che qualsiasi trasformazione geometrica o di contenuto sul progetto venga istantaneamente recepita dall’ecosistema integrato Archicad-Enscape.
Si possono sfruttare tutte le funzionalità consuete di Archicad per definire quali elementi del modello mostrare nella vista sincronizzata con Enscape, e anche in che modo: i lucidi, nascondere al volo una selezione di elementi specifici con il tasto destro del mouse, usare i filtri di ristrutturazione, le sovrascritture grafiche, le opzioni di progettazione, attivare le sezioni 3D, spostare oggetti, aprire porte e finestre (non solo di 90°). Qualunque trasformazione geometrica o di contenuto sul progetto viene istantaneamente recepita dall’ecosistema integrato Archicad – Enscape.
Attivando il pulsante Synchronized Views, Archicad ed Enscape lavorano con le medesime inquadrature. Ci si muove nell’ambiente Archicad con gli strumenti nativi e ogni variazione di inquadratura viene recepita in tempo reale dall’interfaccia Enscape.
Si possono usare le viste di Archicad per gestire le viste del rendering, con cambiamenti diurni, notturni e la gestione delle luci, sempre con la possibilità di utilizzare gli strumenti di navigazione già noti in Archicad e di osservare i risultati fotorealistici in tempo reale.
Materiali: integrazione tra superfici Archicad ed Enscape
Ogni superficie Archicad è già una superficie Enscape, chiamata materiale in Enscape e ogni nuovo materiale Enscape creato diventa una superficie Archicad. Il cambiamento del colore di una superficie Archicad viene istantaneamente recepito da Enscape.
Le superfici Archicad possono essere perfezionate attraverso strumenti dedicati di Enscape che ne aumentano il realismo rimanendo sempre collegati alle superfici native di Archicad.
Enscape ha una palette dedicata chiamata Material Editor dove vengono caricate tutte le superfici di Archicad, che possono essere personalizzate in Enscape. Si possono caricare texture, decidere quanto bump avrà la superficie per il rilievo, modificare la ruvidità, la resa metallica e la specularità.
La Material Library di Enscape permette di utilizzare il catalogo di materiali per scegliere risorse da portare su Archicad. Selezionando un materiale e salvandolo, dopo un breve caricamento questo viene portato nella libreria di superfici di Archicad diventando una normalissima superficie visualizzabile anche nell’interfaccia Archicad, ma ottimizzata per la resa fotorealistica di Enscape. La superficie importata può essere applicata istantaneamente agli elementi del progetto e la resa viene aggiornata in ambo gli ambienti mantenendo sempre la perfetta sincronia.
Asset: oggetti leggeri con resa realistica
Ogni oggetto Archicad è un asset Enscape nella misura in cui lo si vede nel modello con le sue caratteristiche. Allo stesso modo ogni nuovo asset Enscape diventa disponibile anche in Archicad, con un’accortezza che risolve un possibile problema: oggetti pesanti, composti da milioni di poligoni, e magari presenti in gran numero, tendono a ridurre la fluidità di Archicad, soprattutto nella navigazione 3D.
Con Enscape questa situazione non si verifica, perché gli asset Enscape sono dotati di una versione low poly, quindi con un ridotto numero di poligoni, che li rende estremamente leggeri. Il colore arancione permette di riconoscere immediatamente gli asset di provenienza Enscape. Questi oggetti compaiono su Archicad con a bassa risoluzione per non appesantire il file, ma nel momento in cui vengono renderizzati da Enscape diventano estremamente realistici.
Gli asset possono essere posizionati direttamente in Archicad: si seleziona un oggetto dalla libreria, lo si muove nel progetto e questo appare istantaneamente sul modello Enscape. Nel momento in cui si iniziano a utilizzare gli asset Enscape, questi entrano a far parte della libreria del file come oggetti GSM da pochi kilobyte.
Non solo si possono posizionare singolarmente su Archicad una volta scaricati, ma si possono anche sfruttare gli automatismi di Archicad per posizionarli. Ad esempio, selezionando tutti gli alberi (oggetti Archicad) si possono sostituire al volo con asset Enscape, che istantaneamente vengono applicati nelle stesse posizioni.
Gli asset possono essere posizionati singolarmente anche dall’interfaccia di Enscape tramite drag and drop, ma esistono strumenti dedicati che permettono di posizionare elementi in modo automatico e randomico su intere aree di progetto identificate con diversi metodi di selezione (rettangolare, circolare e bucket) offerti da Enscape .
Luci: integrazione nativa con le sorgenti Archicad
Su Enscape non esistono pulsanti dedicati alle luci perché Enscape utilizza le luci di Archicad. Passando in modalità notturna si accendono luci all’interno e all’esterno del progetto, ma si tratta di normalissime luci Archicad sulle quali non occorre impostare i fattori complessi dei motori di rendering tradizionali. Non si devono impostare caustiche, disturbi, modelli diffusivi: basta semplicemente accendere o spegnere la luce e governarne l’intensità con gli strumenti nativi di Archicad.
Si possono utilizzare sia le sorgenti luminose pure di Archicad nella libreria dedicata sia le lampade. Accendendo una lampada in Archicad, la lampada accesa produce luce anche in Enscape. Il tema risulta molto più semplice: si utilizzano le luci native di Archicad, sia le fonti luminose sia le lampade, senza necessità di configurazioni complesse.
Per oggetti d’arredo che non hanno funzione di illuminazione nativa, si crea un lucido dove si posizionano a fianco di questi oggetti luci spot o luci di vario tipo. Enscape utilizzerà quelle luci quando si attiva il lucido.
Finalizzazione: rendering, video e condivisione
Premendo il pulsante Screenshot viene generata un’immagine scalata in una dimensione più appropriata. Nelle impostazioni si possono governare tutti gli aspetti. Dopo qualche secondo di esportazione si ottiene un’immagine ad alta risoluzione molto realistica, più realistica rispetto a quella osservata nell’interfaccia. La risoluzione di default è Full HD ma si può configurare secondo le necessità.
La possibilità di realizzare dei video prevede l’impostazione di diverse telecamere automatizzando il passaggio tra una telecamera e l’altra. Il tempo di elaborazione è proporzionale alla durata del video.
Ci sono altre due funzioni, Web Standalone e Panoramica, che sfruttano la condivisione in cloud, creando contenuti condivisibili via Chaos Cloud (lo spazio dedicato nei server di Chaos legato alla licenza Enscape).
Una panoramica è un’immagine sferica all’interno della quale si naviga, simile a Google Street View. La panoramica stereo si può gestire con occhiali 3D per una simulazione stereoscopica.
Per visualizzare questi contenuti occorre accedere al cloud, perché un’immagine sferica o uno standalone interattivo necessitano di una piattaforma integrata per la fruizione.
Web Standalone offre un’esplorazione immersiva simile a quella di BIMx con un livello di realismo superiore, condivisibile con il cliente tramite il pulsante Share. È interamente navigabile e permette di fare quasi tutto quello che si può fare in Enscape.
Si può condividere il documento con un link d’invito a un utente, specificando se può solo vedere o anche modificare il progetto. Si possono bloccare o abilitare commenti, creare password e gestire varie impostazioni di sicurezza.
Il Virtual Tour, novità presente da pochi mesi, prende le panoramiche esportate e le combina in un sistema interattivo e anche questo contenuto si può condividere con un link. Oltre a muoversi nella scena con qualità molto alta, identica a quella dell’interfaccia Enscape, si può zoomare e modificare l’ampiezza dell’angolo visivo. Si possono inserire pop-up manualmente selezionando punti dello schermo e inserendo collegamenti, informazioni e descrizioni anche molto approfondite, immagini o collegamenti a documenti specifici.
La correlazione tra diverse panoramiche può portare agilmente il cliente a spostarsi tra i diversi ambienti del progetto collegati tra loro. Questa funzione risulta molto efficace grazie alla resa estremamente realistica, più realistica del Web standalone, e alla possibilità di introdurre un layer di informazioni e collegamenti che rende la navigazione del progetto ancor più ricca di informazioni.
Intelligenza artificiale in Enscape
Anche Enscape ha integrato l’intelligenza artificiale con due strumenti molto interessanti: AI Enhancer e Veras.
AI Enhancer è un miglioratore di immagini che prende lo screenshot e rigenera con approccio generativo le parti riconosciute come meno realistiche, per esempio vegetazione, riflessi sul vetro, alberi. Incrementa notevolmente il realismo complessivo dell’immagine lavorando localmente su parti specifiche in modo automatico senza modificare i contenuti del progetto che rimangono gli stessi.
Veras costituisce l’altro strumento AI molto avanzato di Chaos, è simile all’AI Visualizer di Archicad 29 ed era già considerato il non plus ultra degli strumenti di AI per il mondo architettonico. Graphisoft se ne è reso conto e ha significativamente migliorato il Visualizer prendendo ispirazione da Veras.
Veras è un prodotto autonomo accessibile via web come piattaforma indipendente da Enscape. Si carica un’immagine prodotta con Archicad o altro e si segue l’iter con esplorazione dei preset, composizione con prompting avanzati, editing localizzato e parte video. Si può utilizzare come applicativo separato.
La comodità di Enscape è che Veras risulta inserito attivamente: dalla stessa interfaccia Enscape si lancia Veras che in automatico crea lo screenshot e lo invia per l’editing AI.
Veras ha un sistema molto evoluto di gestione delle variabili di progetto e di controllo, si possono esplorare vari preset, utilizzare prompt e negative prompt e il numero di funzioni supera quelle di AI Visualizer. Ci sono anche dei parametri come Geometry override e Material override per decidere quanta libertà creativa lasciare all’AI, rispetto all’introdizione di variazioni geometriche e sui materiali. Per esempio, si può mantenere la geometria fissa lasciando libertà a livello materiale. La sezione Edit permette di effettuare miglioramenti localizzati, rifare aree specifiche e da qualche giorno include la sezione video che produce video render integrati.
Workflow integrato e vantaggi operativi
L’integrazione profonda tra Enscape e Archicad trasforma la rappresentazione da fase finale a strumento progettuale affiancato alla progettazione. Non si lavora più con la logica di completare il progetto e poi passare al rendering, perché lo si ha a disposizione mentre si progetta, verificando in tempo reale le scelte compositive, materiche e illuminotecniche.
Il fatto di poter concepire le risorse Enscape come asset del template Archicad significa che all’apertura di un nuovo progetto si ha già disponibile un set completo di materiali realistici, oggetti d’arredo leggeri ma con resa fotorealistica e luci configurate e senza scaricare ripetutamente gli asset o reimpostare i materiali per ogni progetto.
La sincronizzazione bidirezionale elimina i passaggi intermedi: non si esporta, non si importa, non si sincronizza manualmente. Ogni modifica in Archicad si riflette istantaneamente in Enscape e viceversa. Le viste di Archicad diventano direttamente viste di rendering senza necessità di riconfigurarle in un software separato.
La semplicità operativa costituisce un aspetto fondamentale. Rispetto alla complessità dei motori di rendering tradizionali con le loro impostazioni tecniche incomprensibili ai non specialisti, Enscape produce immediatamente risultati plausibili, senza necessità di configurazioni. Si lancia e il risultato è già ottimo. Se si vuole migliorare, i pulsanti disponibili sono pochi e intuitivi, non richiedono conoscenze di computer grafica avanzata.
Il formato degli asset risolve il problema del peso dei file: oggetti realistici che in formato tradizionale pesano parecchi megabyte vengono rappresentati in Archicad con versioni low poly da pochi kilobyte mantenendo la resa fotorealistica in Enscape. Questo permette di popolare i progetti con quantità significative di arredi e vegetazione senza rallentare il software.
La condivisione cloud attraverso Web Standalone, Panoramiche e Virtual Tour offre modalità immediate per presentare il progetto al cliente senza necessità di installare software o gestire file pesanti. Un semplice link permette anche al cliente una navigazione immersiva, eventualmente con possibilità di inserire annotazioni, informazioni e collegamenti a documenti.
L’integrazione dell’intelligenza artificiale attraverso AI Enhancer e Veras aggiunge la possibilità di migliorare ulteriormente le immagini o esplorare varianti creative mantenendo il controllo sulla geometria di progetto. Rispetto agli strumenti AI standalone, l’integrazione in Enscape semplifica il flusso perché vi si accede dalla medesima interfaccia, senza necessità di esportare e importare immagini.
Enscape per Archicad rappresenta quindi non solo uno strumento di visualizzazione ma un ambiente integrato che accompagna l’intero processo progettuale dal concept alla presentazione finale, mantenendo la qualità fotorealistica che prima richiedeva software complessi e competenze specialistiche, ora accessibile con la semplicità di un clic.