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L’intelligenza artificiale generativa di Diffusion inclusa in SketchUp.

L’intelligenza artificiale generativa di Diffusion inclusa in SketchUp

Si possono sviluppare scenari e soluzioni progettuali alternative in estrema libertà grazie a SketchUp DiffusionLABS.
Si tratta di un’Estensione che permette di sfruttare il potere di trasformazione dell’Intelligenza Artificiale Generativa – GenAI – all’interno di SketchUp, per creare render in pochi secondi. Le sue capacità di creare nuove suggestioni a favore della creatività del progettista sono infinite e illimitate.

Genera rendering da semplici modelli 3D con SketchUp Diffusion.

Talvolta risulta fondamentale poter presentare un progetto in modo accattivante in tempi rapidi, ma a molti professionisti mancano tempo e competenze specifiche per ottenere delle immagini sufficientemente suggestive, tali da poter impressionare favorevolmente il cliente. Ecco che l’Intelligenza Artificiale Generativa di Diffusion può rappresentare un ottimo alleato per esplorare diverse ipotesi di comunicazione, per scegliere quella che meglio incarna l’essenza del progetto d’architettura che si sta proponendo.

Rendering GenAI con Diffusion per SketchUp da modello 3D base.
Serie di immagini elaborate con Diffusion partendo da un modello 3D demplice di SketchUp

Nella progettazione architettonica, il connubio tra creatività e tecnologia non è mai stato così potente e SketchUp Diffusion sta diventando un punto di riferimento per il settore, perché consente agli architetti di trasformare modelli 3D preliminari in straordinarie immagini generate dall’intelligenza artificiale. Questo strumento rivoluzionario combina la precisione di SketchUp con l’elaborazione dell’intelligenza artificiale, offrendo ai progettisti nuove possibilità per visualizzare e presentare le proprie idee.

Si tratta di un software che promuove l’innovazione rendendo l’intelligenza artificiale accessibile laddove c’è il potenziale per trasformare il lavoro in meglio, senza creare immagini finte, ma plausibili, con l’intento di aiutare il progettista a esplorare più ipotesi, in tempi brevi e in modo semplice.

L'AI di Diffusion mette a fuoco la visione del progetto

Sebbene l’intelligenza artificiale non abbia una propria visione creativa, può aiutare le persone a mettere a fuoco le proprie idee. Diffusion porta dentro SketchUp un’intelligenza artificiale generativa di facile utilizzo, offrendo un nuovo modo per generare rapidamente immagini che possono ispirare i processi creativi e supportare la presentazione degli elaborati più tecnici.

Per facilitare ulteriormente le cose, si può cominciare scegliendo tra gli stili preimpostati per definire l’estetica delle immagini da far realizzare all’intelligenza artificiale generativa, oppure passare direttamente ai prompt: basta riuscire a descrivere la scena che si vuole ottenere con un breve testo e Diffusion arricchirà il modello 3D di base con le indicazioni proposte, generando immagini fotorealistiche, oppure stilizzate e concettuali.

Invece di cercare qualcosa di simile a ciò che si immagina e provare a trasmettere ai clienti come il proprio intento sia vicino ma leggermente diverso da ciò che si sta mostrando, ora si può catturare in modo più preciso l’essenza delle proprie idee e passare rapidamente dallo schizzo concettuale alle opzioni di progettazione renderizzate.

Ambiti pratici di applicazione della GenAI di Diffusion

Diffusion è un’Estensione che si integra perfettamente con SketchUp Pro, Studio e Go e utilizza prompt testuali per generare immagini fotorealistiche o stilizzate dal modello 3D attivo, ossia dalla Scena di SketchUp. Uno dei suoi utilizzi può essere l’esplorazione di diversi stili architettonici in un dato contesto. Usando istruzioni come “Facciata neoclassica” o “Interni minimalisti futuristici”, Diffusion consente agli architetti di visualizzare come vari stili si possano coniugare con i loro progetti o in un dato contesto.

L’illuminazione è un altro aspetto cruciale nella comunicazione del progetto, poiché influenza l’atmosfera che un dato ambiente comunica. Suggerimenti come “Illuminazione drammatica del tramonto” o “Ombre morbide del mattino”, consentono agli architetti di sperimentare diversi scenari di illuminazione. Le capacità di intelligenza artificiale di SketchUp Diffusion possono interpretare questi suggerimenti, generando immagini che mostrano il gioco di luci e ombre sia negli ambienti interni che in quelli esterni.

Un’altra opzione è quella di simulare un contesto realistico per un progetto d’architettura. Indicazioni come “Contesto urbano” o “Paesaggio naturale marittimo” consentono di calare il progetto in una realtà plausibile, senza dover modellare e renderizzare con precisione l’intorno, cosa che può spesso risultare gravosa sia in termini di tempo, che di peso del modello 3D. Sebbene quella rappresentata non sia la realtà, può ugualmente fornire spunti utili per considerazioni specifiche rispetto alla tipologia del sito.

Usando un approccio simile, si può lavorare sui materiali, per valutare diverse opzioni all’interno di uno stesso progetto. Il motore AI di SketchUp Diffusion può dare vita a queste texture, offrendo un’anteprima realistica di come materiali diversi possano contribuire alla resa degli spazi e comunicare emozioni e suggestioni differenti.

Un altro ambito molto promettente per l’intelligenza artificiale è quello delle soluzioni d’arredo e forse ancor di più quello dell’home staging, ossia di tutti quei casi in cui serve valutare proposte alternative per la disposizione dei mobili, scegliere uno stile di interior design o prefigurare come potrebbe diventare un appartamento da riattare. 
Sperimentare all’interno dei prompt testuali suggerimenti come “zona giorno a concetto aperto” o “disposizione ufficio innovativo” può dar luogo a configurazioni spaziali e disposizioni dei mobili tra i quali operare delle scelte. Valutare l’impatto sul cliente delle diverse immagini proposte può risultare molto utile per intendere i suoi gusti e i suoi orientamenti, sulla base dei quali formulare poi una proposta progettuale più dettagliata.

In modo analogo si possono cercare nell’intelligenza artificiale di Diffusion suggerimenti e suggestioni in materia di architettura ecosostenibile e rispettosa dell’ambiente, piuttosto che la contestualizzazione in presenza di determinati manufatti storici o di valenza culturale, per meglio sviluppare la narrazione del progetto, sia in chiave di sviluppo, che di presentazione dello stesso.
Senza dimenticare la rappresentazione degli elementi naturali e l’integrazione tra edificio e specie arboree caratteristiche di un sito, che possono risultare difficili da ricostruire e pesanti da renderizzare con un programma per il rendering fotorealistico.

Come imparare a usare SketchUp Diffusion nella pratica quotidiana

Prendere dimestichezza con il funzionamento di SketchUp Diffusion significa in buona parte sperimentare le istruzioni nei prompt testuali, ripetendo e perfezionando determinati suggerimenti per vedere le variazioni che l’intelligenza artificiale propone. Lo stesso vale per istruzioni combinate come ad esempio “disposizione mobili per ufficio moderno” con “illuminazione serale soffusa”, soprattutto quando si lavora in team e può essere fondamentale condividere schemi di prompt per generare immagini con impostazioni grafiche affini tra loro.

SketchUp Diffusion rappresenta un nuovo modo di supportare il lavoro di architetti e designer: da un lato serve ad ampliare i confini dell’immaginazione e trovare nuove fonti d’ispirazione, dall’altro riesce a dare rapida concretezza a ciò che è già stato immaginato, ma non ancora modellato in 3D, che è spesso cosa più impegnativa rispetto al fornire una descrizione testuale.

I cursori delle impostazioni servono a determinare la loro influenza rispetto al prompt fornito e quanto rigorosamente rispettare la geometria del modello 3D nelle immagini generate.

Ad esempio, supponiamo di avere un modello dalla volumetria piuttosto semplice e di voler generare alcuni render per raffinare i materiali e il contesto del progetto. Bisogna descrivere come si desidera che appaia l’edificio con un messaggio di testo nel prompt e quindi provare a giocare con i cursori delle impostazioni. Aumentando il valore di “prompt influence” e diminuendo il fattore “respect model geometry” si darà più peso alla descrizione testuale, ma il modello subirà delle trasformazioni, magari potrebbero comparire nuovi elementi potenzialmente forieri di altre soluzioni progettuali affini.

Le impostazioni funzionano anche in senso opposto. Se si è più avanti con la modellazione 3D del manufatto, si possono esplorare altri aspetti come il contesto, l’illuminazione e la matericità delle superfici. Basta aumentare il rispetto della geometria del modello per produrre soluzioni più in linea con il progetto e che lavorino solo sugli altri elementi definiti nel promt di testo.
Sono tutti modi per testare rapidamente varie opzioni e prendere decisioni migliori con la modellazione 3D, la generazione di un contesto idoneo, la visualizzazione di finiture differenti, rimanendo sempre all’interno di SketchUp. 

Creatività in pieno controllo con SketchUp Diffusion per iPad

In SketchUp Diffusion l’intelligenza artificiale svolge il ruolo di un suggeritore, un partner del processo creativo e un assistente alla produzione di immagini per comunicare le proprie scelte progettuali, ma la logica e la visione del progetto rimane sempre il dominio del progettista.
Alla fine, si può controllare l’input con qualsiasi combinazione tra modello 3D, Markup su iPad e prompt di testo, mentre l‘output viene determinato selezionando gli stili e le impostazioni più appropriate. 
Perfezionare il prompt serve per sviluppare ulteriormente un’idea, per poi salvare il risultato come scena, oppure si sceglie come condividere o utilizzare le immagini prodotte.
Diffusion vive questa duplice condizione di supporto alla libertà creativa ed estensione rapida della produttività.

Combinare la modalità Markup di SketchUp su iPad con Diffusion, per passare dallo schizzo al render fotorealistico.

Diffusion può fare un rendering senza avere un modello 3D?

Sembra impossibile, ma la risposta è sì. Uno schizzo a mano libera può bastare a Diffusion per interpretare il disegno e proporne una versione renderizzata. Ma può interpretare anche una foto, ad esempio di una stanza vuota, per chiedere di restituirne una versione arredata.

Com’è possibile tutto ciò? Questi video dell’architetto Marco Chiarello, docente ed esperto di SketchUp, possono fornire diversi spunti utili a considerare SketchUp Diffusion un vero alleato, integrato nel proprio flusso di lavoro.

I punto è che Diffusion interpreta immagini, non modelli 3D vettoriali, quindi non vede una differenza così marcata tra una vista di SketchUp (interpretata come mera immagine raster) e una foto o la scansione di uno schizzo fatto a mano libera. Diffusion riconosce dall’immagine un ambiente, degli arredi, degli edifici, ecc. e si relaziona con essi per le successive elaborazioni richieste.

Come fare download e installazione gratis di SketchUp Diffusion

Sei pronto a provare Diffusion? Se stai cercando Diffusion per SkethUp in versione Desktop, lo trovi nell’Extension Warehouse, mentre nelle ultime versioni di SketchUp per iPad e Web è uno strumento nativo.
Diffusion viene rilasciato come parte del programma SketchUpLabs. È disponibile gratuitamente per chi dispone già di un abbonamento a SketchUp Go, Pro o Studio attivo.

L’intelligenza artificiale generativa richiede notevoli risorse di elaborazione. Durante l’accesso a Diffusion in Labs, gli abbonati non saranno soggetti a costi aggiuntivi. Future modifiche al listino prezzi verranno comunicate con tempestività.

Considerazioni sui pro e contro nell'uso dell'AI per il progetto

Vantaggi dell’intelligenza artificiale per gli architetti

La visualizzazione dei progetti d’architettura e d’interni è in continua evoluzione grazie anche ai nuovi strumenti di intelligenza artificiale che migliorano sia l’efficienza che la creatività del processo di progettazione. Sfruttando l’intelligenza artificiale, architetti e designer possono creare rappresentazioni più accurate, interattive e visivamente accattivanti dei loro progetti.

Materiali realistici
Uno degli aspetti più cruciali della visualizzazione architettonica è la rappresentazione dei materiali. Che si tratti del calore del legno, della lucentezza del marmo o della ruvidità del cemento, gli algoritmi di intelligenza artificiale possono analizzare e migliorare le texture dei materiali nei rendering, aggiungendo profondità e autenticità.

Migliore illuminazione
L’illuminazione può creare o distruggere un’immagine. Gli strumenti di architettura basati sull’intelligenza artificiale consentono regolazioni precise delle condizioni di illuminazione, simulando la luce solare naturale, l’illuminazione artificiale e gli effetti atmosferici. Questo livello di controllo garantisce che ogni ombra cada in modo realistico, migliorando la percezione dell’ambiente e l’atmosfera generale della scena.

Dettagli raffinati
I dettagli danno vita ai rendering, facendo apparire gli spazi vissuti e invitanti. Gli algoritmi di intelligenza artificiale se la cavano piuttosto bene nel riconoscere e migliorare dettagli complessi, come le imperfezioni delle superfici, il fogliame, mobili ed elementi decorativi.

Flusso di lavoro semplificato
Automatizzando alcuni aspetti del processo di rendering, l’integrazione dell’intelligenza artificiale ottimizza l’efficienza del flusso di lavoro, consentendo di concentrarsi maggiormente sulla creatività e sulla raffinatezza del progetto. Le attività che una volta richiedevano lavoro manuale, come la mappatura delle texture o la post-produzione, possono essere accelerate.

Risparmio di tempo
Nel frenetico mondo delle consegne dei progetti ai committenti, il tempo è essenziale, con l’intelligenza artificiale può essere gestito meglio e a favore della qualità, per rispettare le scadenze.

Coerenza
Mantenere la coerenza tra più rendering è essenziale per una narrazione coesa. Gli algoritmi di intelligenza artificiale aiutano a mantenere uniformità di materialità, illuminazione e dettagli.

Adattabilità
L’AI è per sua natura adattabile e capace di apprendere ed evolversi con ogni progetto. Analizzando il feedback e le preferenze degli utenti, questi strumenti migliorano continuamente le loro prestazioni, in funzione delle esigenze specifiche dell’utente.

Esplorazione di alternative progettuali
Con l’assistenza dell’intelligenza artificiale, si possono esplorare rapidamente molteplici alternative di progetto e di visualizzazione nel contesto per prendere decisioni più ponderate e comunicare in modo efficace.

A prova di futuro
L’AI è in rapidissimo sviluppo: prima ci si prende confidenza e meno si rischia di restare indietro.

Limitazioni dell’intelligenza artificiale per gli architetti

Nell’entusiasmo di sfruttare la potenza di strumenti dotati di intelligenza artificiale, è essenziale trovare un equilibrio tra efficienza tecnica e integrità artistica. Anche se questi strumenti accelerano senza dubbio il processo di rendering, è fondamentale non cadere nella trappola di considerare la velocità come la norma. Bisogna piuttosto riconoscere che la vera maestria risiede nell’attenta coltivazione delle capacità artistiche e nell’attenzione ai dettagli.

Idea di design
Al centro di ogni rappresentazione del progetto di architettura si deve trovare sempre l’espressione di un concetto. Prima di immergersi nel rendering AI, è fondamentale investire tempo nello sviluppo e nel perfezionamento della narrativa del progetto. Che si tratti di esplorare le relazioni spaziali, considerare l’esperienza dell’utente o affrontare problemi di sostenibilità, il concetto di fondo funge da principio guida che informa ogni decisione creativa.

Modellazione 3D
Il progetto non è tale se è solo pensato, immaginato; deve essere sviluppato attraverso una meticolosa modellazione 3D. Sebbene l’intelligenza artificiale possa aiutare a migliorare i rendering, non può compensare una modellazione scadente e peggio ancora è “lasciar fare a lei”. L’attenzione ai dettagli, alla precisione e all’accuratezza sono fondamentali per creare una rappresentazione virtuale convincente degli spazi architettonici. Affinando le capacità di modellazione, si gettano le basi per visualizzazioni d’impatto volte ad affascinare e ispirare.

Materiali e texture
Le texture danno vita ai rendering architettonici, infondendo agli spazi calore, tattilità e carattere. Sebbene gli algoritmi di intelligenza artificiale possano analizzare e migliorare le texture dei materiali, fanno affidamento sulla qualità dell’input iniziale. Investire tempo in texture di alta qualità, nella comprensione delle proprietà dei materiali e nella messa a punto della mappatura delle texture è essenziale per ottenere non solo realismo ma anche autenticità e coerenza con il progetto nei rendering.

Illuminazione
L’illuminazione è l’anima della visualizzazione del modello 3D, modella l’aspetto, l’atmosfera e la percezione spaziale. Sebbene l’intelligenza artificiale possa aiutare a simulare le condizioni di illuminazione, non può sostituire la comprensione sfumata della luce che deriva dall’intuizione e dall’esperienza artistica. Studiando l’illuminazione naturale e quella artificiale, sperimentando diverse fonti di luce e padroneggiando le tecniche di illuminazione, gli architetti possono elevare i loro rendering da semplici simulazioni a narrazioni visive coinvolgenti.

Composizione
La composizione è l’arte di guidare l’occhio dello spettatore attraverso una scena visiva, creando un senso di equilibrio e  armonia all’interno di un flusso narrativo. Sebbene l’intelligenza artificiale possa ottimizzare in una certa misura le composizioni, non può sostituire la visione creativa e le capacità compositive del progettista. Studiando i principi del design ed esplorando le tecniche di inquadratura, si possono creare rendering visivamente accattivanti che riescono a toccare l’immaginazione del destinatario a un livello più profondo.

In sostanza, sebbene l’intelligenza artificiale offra velocità ed efficienza senza precedenti nel fornire con facilità visualizzazioni magari non del tutto reali, ma plausibili e volendo anche fotorealistiche, va comunque vista come un ulteriore strumento per migliorare la produttività, piuttosto che come una scorciatoia per aggirare il processo creativo. Serve a far meglio il proprio lavoro, non a rinunciare a una parte di esso; a essere più efficienti, non a delegare la propria professionalità a un algoritmo o a saltare a piè pari dei passaggi che rimangono imprescindibili.

 

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