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L'architettura del paesaggio e il rendering del progetto.

L’architettura del paesaggio e il rendering del progetto

Cos’è l’architettura del paesaggio?
Potresti aver passeggiato in un parco dal design accattivante o aver ammirato uno spazio urbano sapientemente pianificato ed esserti chiesto quale sia la mente dietro queste creazioni. La risposta? Architetti del paesaggio. Ma cos’è veramente l’architettura del paesaggio?

Per definizione, la professione dell’architettura del paesaggio applica principi artistici e scientifici alla ricerca, pianificazione, progettazione e gestione degli ambienti costruiti e naturali. Operando su più livelli, modella qualsiasi cosa, dagli intimi spazi del giardino domestico alle vaste aree verdi delle città. Alla fine mira a fondere gli elementi della natura con la vita quotidiana delle persone.

Questo articolo mira a fornire alcuni cenni sull’architettura del paesaggio tracciando la sua ricca storia, esplorando diversi tipi di progetti, comprendendo il processo di progettazione e mettendo in luce le sfide e le prospettive future del settore.

Brevi cenni di storia dell'architettura del paesaggio

L’architettura del paesaggio affonda le sue radici nella storia antica. Dai lussureggianti giardini pensili di Babilonia – una delle sette meraviglie del mondo antico – ai giardini del paradiso dell’antica Persia di Dario il Grande e ai giardini di Alessandria d’Egitto, le civiltà del passato gettarono le basi per una pratica che avrebbe raggiunto vette monumentali.
Questo ricco patrimonio pose le basi per quello che sarebbe diventato un riferimento culturale nella storia dei giardini e nella progettazione del paesaggio.

Una delle più significative pietre miliari di questa forma d’arte venne posata durante il periodo barocco, in particolare con i Giardini di Versailles di André Le Nôtre, creati nel XVII secolo per il re di Francia Luigi XIV.

Questi giardini erano visti all’epoca come un capolavoro di grandezza e simmetria e stabilirono un punto di riferimento pressoché inarrivabile, nonché la formalizzazione dei canoni del giardino alla francese, che continua a farsi apprezzare fino ai giorni nostri da migliaia di turisti e studiosi.

Fu dopo l’epoca di Versailles che dal giardiniere del re, termine con il quale ancor oggi ci si riferisce espressamente a Le Nôtre, si cominciò a parlare di  architetto paesaggista, grazie all’opera e all’influenza di leader del settore come Frederick Law Olmsted, architetto del paesaggio e urbanista statunitense del secondo ‘800.

Illustrazione dei giardini pensili di Babilonia.
Un'incisione colorata a mano del XIX secolo raffigurante i leggendari giardini pensili di Babilonia (fonte Wikipedia)
Vista sui Giardini di Versailles.
Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

L'architettura del paesaggio americana di Frederick Law Olmsted

Frederick Law Olmsted, che per primo coniò il termine architetto paesaggista, fu una figura molto influente nel settore, dalla metà del XIX all’inizio del XX secolo. Il suo lavoro costituisce un precedente per l’integrazione degli spazi naturali negli ambienti urbani, rimodellando il paesaggio urbano americano.

Tra i suoi più grandi successi c’è la progettazione di Central Park a New York City. Creato insieme a Calvert Vaux, questo parco ha mostrato il potenziale per integrare ampi spazi verdi all’interno della rete urbana. Il progetto di Olmsted non solo offriva bellezza estetica, ma fungeva anche da spazio comune per il tempo libero, l’esercizio fisico e la fuga dal trambusto cittadino.

Veduta aerea su Central Park (fonte Wikipedia)

Il suo lavoro risulta attuale ancor’oggi, mentre le città di tutto il mondo si sforzano di incorporare il verde tra cemento e grattacieli. I progetti di Olmsted hanno dimostrato che i parchi e gli spazi pubblici dovrebbero essere luoghi democratici, aperti e accoglienti per tutti. I suoi progetti realizzati oltre un secolo fa continuano a funzionare come lui intendeva, dimostrando che la sua visione non era solo senza tempo, ma anche un cardine fondamentale per la costruzione di città vivibili.

Elementi e principi dell'architettura del paesaggio

Proprio come un pittore seleziona con cura i colori, gli architetti paesaggisti lavorano con un mix di elementi e regole di progettazione per dare forma al nostro mondo esterno. Non si limitano a sparpagliare piante e vialetti, ma pianificano attentamente ogni dettaglio per garantire che ogni giardino, parco o piazza sia uno spazio accogliente dove la bellezza naturale è strutturata e accessibile.

Elementi naturali e costruiti nell'architettura del paesaggio

L’architettura del paesaggio comprende una ricca tavolozza di elementi sia naturali che artificiali.

Gli elementi naturali includono la flora (alberi, arbusti, fiori, erba) e giochi d’acqua come stagni e fontane. Questi componenti viventi aggiungono vivacità e cambiano con le stagioni, offrendo un’esperienza varia e coinvolgente per i nostri sensi.
Gli elementi naturali trovano la loro collocazione nella morfologia del terreno (collinette, avvallamenti, terrapieni) che possono essere naturali o modellati per creare spazi coinvolgenti.
A essi si aggiungono gli elementi costruiti che includono i percorsi che collegano un parco, i muri che offrono privacy a un giardino e le strutture (come padiglioni o gazebo) che forniscono riparo e fungono da punti di riferimento. Tutti questi manufatti creati dall’uomo apportano ordine, funzione e scala alla progettazione del paesaggio.

Esempio di giardino diversificato con un bellissimo gazebo.
Esempio di giardino diversificato con un bellissimo gazebo. Fonte: Max Rahubovskiy

Elementi di disegno astratto nell'architettura del paesaggio

Gli elementi tangibili costruiscono il paesaggio, ma sono gli apporti progettuali astratti come linee, colore, consistenza e forma a conferire un carattere peculiare.

Ad esempio, le linee rette nei vialetti o nelle siepi possono creare un ambiente formale, come si vede nei giardini ben curati di Versailles, mentre i sentieri tortuosi offrono un’atmosfera rilassata, simile ai sentieri tortuosi del Central Park di New York.

Le scelte cromatiche nell’architettura del paesaggio possono essere strategiche: aiuole vivaci potrebbero rispecchiare l’atmosfera vivace di un parco giochi, mentre i verdi e i marroni tenui potrebbero migliorare la sensazione di calma di un giardino commemorativo.

Inoltre il contrasto materico tra la robustezza della pietra naturale e la levigatezza di un prato ben curato può aggiungere maggiore complessità a uno spazio.

Infine anche la scelta delle forme degli elementi utilizzati può creare una narrazione. Ad esempio, fontane circolari o arbusti arrotondati possono ammorbidire un’area piena di edifici angolari, fornendo un senso di equilibrio e naturalezza.

Principi di architettura del paesaggio

Proprio come altre discipline del design, l’architettura del paesaggio segue una serie di principi per organizzare gli elementi in modo funzionale e al contempo visivamente accattivante. Esploriamo alcuni di questi principi e vediamo come vengono applicati.

L’unità nell’architettura del paesaggio è il principio che lega insieme gli elementi del giardino per creare un tema o un’esperienza coerente. Ad esempio, in un giardino costiero l’uso della pietra locale, di piante marittime autoctone e di una tavolozza di colori che riflette le tonalità della sabbia, può creare un senso di completezza e armonia.

L’equilibrio è il principio che rende le cose uniformi e stabili nella progettazione del paesaggio. Può essere ottenuto simmetricamente utilizzando piante specchiate su entrambi i lati di un percorso centrale o asimmetricamente, in cui elementi non identici sono disposti per ottenere un senso di uguale peso visivo. Ad esempio, posizionando un albero alto su un lato del giardino e bilanciandolo con un gruppo di cespugli più piccoli sull’altro.

Scala e proporzione si concentrano sulla dimensione degli elementi in relazione tra loro e rispetto al paesaggio nel suo insieme. Garantiscono che tutto all’interno dello spazio sembri combaciare, che si tratti di un grande campo aperto o di un piccolo gruppo di piante.

Ritmo e ripetizione forniscono un senso di movimento e continuità all’interno di uno spazio. Ciò può essere visto nello schema ripetuto di piantagioni di alberi lungo una strada o anche in una serie di archi in un giardino.

La focalizzazione attira l’attenzione su elementi o aree chiave all’interno del paesaggio, come una scultura o una fontana che accentra l’attenzione, creando episodi attrattivi e punti di riferimento nell’esperienza dello spazio.

Il ruolo della semplicità è quello di evitare che un progetto diventi caotico o disordinato, mantenendo una chiara narrativa visiva e funzionale.

Varietà e contrasto aggiungono interesse e prevengono la monotonia, sottolineando la semplicità con elementi che risaltano e coinvolgono i sensi.

Tutto sommato, quando gli architetti paesaggisti capiscono bene questi principi, creano spazi che non sono solo belli da vedere, ma che fanno sentire perfettamente a proprio agio che ne fruisce.

La versatilità nell'architettura del paesaggio

L’architettura del paesaggio è tutta una questione di pianificazione e creatività. È un processo step-by-step in cui ogni fase è fondamentale per trasformare un terreno spoglio in un’area vivace e piena di vita.

Prima di tutto gli architetti paesaggisti si fanno un’idea del territorio osservandone le pendenze, le caratteristiche morfologiche e le qualità speciali. Quindi iniziano a elaborare degli schizzi che delineano come vogliono che il luogo appaia e quali sensazioni trasmetta una volta riqualificato.

La fase successiva si concentra sulla selezione degli elementi di progetto, comprese piante, colori dei fiori e materiali per percorsi e strutture, garantendo sia l’aspetto estetico che la durabilità. Durante lo sviluppo, questi piani prendono vita man mano che il terreno viene modellato, le piante vengono messe a dimora e le strutture costruite, riflettendo le idee alla base della progettazione concettuale. Dopo la costruzione, è compito degli architetti paesaggisti supervisionare la manutenzione e guidare la crescita, l’evoluzione e la qualità del paesaggio e degli spazi.

Durante l’intero ciclo di vita del progetto, il ruolo dell’architetto paesaggista è fondamentale e spazia dalla ricerca storica del sito, allo sviluppo del progetto, al monitoraggio dei progressi e della successiva manutenzione, che include la collaborazione nel tempo con un team affiatato che possa garantire quella comunione d’intenti atta a mantenere gli intenti del progetto originale.

Il mondo dell’architettura del paesaggio comprende una vasta gamma di tipologie di progetti, ciascuno con i propri obiettivi e caratteristiche. Con questo in mente, prendiamo in esame alcune realizzazioni significative che svolgono ruoli diversi nel modellare l’ambiente.

Progettazione urbana e spazi pubblici

Il design urbano e gli spazi pubblici fungono da cuore comune delle città, fondendo necessità sociali e fascino estetico. Queste aree danno priorità all’accessibilità, coinvolgono le comunità e spesso considerano la sostenibilità. Ad esempio, il Bryant Park di New York evidenzia la trasformazione di uno spazio urbano in un’arena pubblica dinamica e accogliente.

il prato di Bryant Park a New York. Foto di Jean-Christophe BENOIST.
Il prato di Bryant Park a New York. Foto di Jean-Christophe BENOIST, CC BY 3.0, Wikimedia Commons

Progetti ambientali e di conservazione

Queste iniziative sono cruciali per il ripristino e la preservazione degli habitat naturali, promuovendo la biodiversità e l’educazione ecologica. Potrebbero anche comportare l’implementazione di infrastrutture verdi per gestire le acque piovane e ridurre le isole di calore urbane. La High Line di New York City di James Corner Field Operations e Diller Scofidio + Renfro è un ottimo esempio di come una linea ferroviaria in disuso è stata riconvertita in un parco urbano sopraelevato, con funzioni sia ecologiche che sociali.

High Line Park sulla 18a strada a New York.
High Line Park sulla 18a strada a New York. Foto di Dansnguyen, CC0, Wikimedia Commons

Paesaggi ricreativi e culturali

I paesaggi ricreativi offrono luoghi per lo sport, il relax e varie attività all’aperto, mentre i parchi culturali celebrano le arti, la storia e il patrimonio condiviso. L’Olympic Sculpture Park di Seattle di Weiss/Manfredi è un progetto degno di nota che fonde arte, svago e recupero ambientale su un litorale precedentemente industrializzato.

Il Parco Olimpico delle Sculture a Seattle.
Il Parco Olimpico delle Sculture a Seattle. Foto di M.O. Stevens, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Giardini residenziali e privati

I giardini privati e i paesaggi residenziali sono unici come gli individui a cui appartengono, realizzati su misura per adattarsi ai gusti personali e al modo in cui le persone vivono i propri spazi esterni. Ciò che è affascinante è la sfida di coniugare ogni progetto per adattarsi a una varietà di ambienti e climi, garantendo che questi ritiri personali non siano solo belli ma anche in armonia con l’ambiente naturale.

Conservazione e restauro storico

Questo tipo di progetti garantisce che i paesaggi storici siano conservati e celebrati per le generazioni future, magari rivitalizzandoli, ma sempre nel rispetto del loro passato. Ad esempio, il meticoloso restauro dei Giardini di Versailles è un simbolo internazionale del ruolo dell’architettura del paesaggio nella gestione culturale.

Veduta dell'aranceto dei giardini del Castello di Versailles.
Veduta dell'aranceto dei giardini del Castello di Versailles. Foto di Chin844, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Integrazione delle infrastrutture

Gli architetti paesaggisti svolgono spesso un ruolo chiave nell’integrazione delle infrastrutture con l’ambiente naturale in modo che sia funzionale ed esteticamente gradevole. Il progetto di ripristino del Cheonggyecheon Stream a Seoul ha convertito con successo un cavalcavia in un vivace ruscello e in un parco pubblico, migliorando la qualità della vita urbana e ricollegando la città con la natura.

Ciascuno di questi progetti mostra l’ampia portata del settore ed evidenzia come esso migliori la vita della comunità, preservi la natura e migliori gli spazi in cui viviamo e lavoriamo.

Cheonggyecheon, Seoul, 2012.
Cheonggyecheon, Seoul, 2012. Foto di Grayswoodsurrey, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

Perché l’architettura del paesaggio è importante?

Fiume vicino agli edifici di Chicago con cielo nuvoloso.
Fiume vicino agli edifici di Chicago con cielo nuvoloso. Foto di Nancy Bourque

Ora che ci siamo dilettati con la storia, i principi e i progetti che l’architettura del paesaggio ha da offrire, diamo un’occhiata al suo impatto. Dalla sostenibilità ambientale al benessere pubblico e alla vitalità economica, l’architettura del paesaggio è molto importante nel mondo di oggi.

Impatto ambientale

Gli architetti paesaggisti svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione ambientale. Realizzano progetti che promuovono la biodiversità, riducono il consumo di suolo e migliorano la gestione dell’acqua. Attraverso paesaggi eco-compatibili, aiutano a compensare l’impronta di carbonio e a promuovere ecosistemi che possono prosperare in mezzo all’espansione urbana.

Salute e benessere pubblico

Gli spazi verdi non sono solo abbellimento. Diversi studi infatti, suggeriscono che siano essenziali per la nostra salute mentale e fisica. Mentre i paesaggisti progettano e scolpiscono i nostri spazi urbani, assicurano che le città siano dotate di parchi e aree ricreative che hanno dimostrato di ridurre lo stress, incoraggiare l’attività fisica e migliorare la qualità dell’aria. Di conseguenza, questi progetti combattono indirettamente le sfide urbane come l’inquinamento atmosferico e il nostro stile di vita sedentario.

Benefici economici

Paesaggi e parchi ben progettati offrono molto più del semplice fascino visivo; sono un potente motore economico per le città. Attirando i turisti e incrementando il valore immobiliare locale, questi spazi verdi aumentano l’appetibilità degli immobili e stimolano le attività commerciali.

Questo modello di crescita economica urbana è supportato dai risultati del City Parks Forum dell’American Planning Association, che descrivono nel dettaglio come parchi del calibro del Central Park a New York abbiano storicamente portato a un aumento del valore delle proprietà e delle entrate comunali e abbiano reso le città più attraenti per pensionati, lavoratori, e potenziali acquirenti di case.

Significato sociale e culturale

Un altro importante vantaggio dell’architettura del paesaggio è il suo significato sociale e culturale. Non solo ha il potere di preservare l’identità di un luogo e celebrare il patrimonio attraverso la sua progettazione, ma può anche fornire spazi per interazioni sociali ed eventi comunitari e questo, a quanto pare, è piuttosto importante.

Infatti, uno studio che ha coinvolto 43.000 persone ha scoperto che gli spazi comunitari organici, l’attrattiva estetica e gli ambienti inclusivi svolgono un ruolo chiave nel loro attaccamento al luogo (in pratica sono le cose che fanno amare un luogo e alimentano il desiderio di viverci).

Resilienza e mitigazione dei disastri

Di fronte alle crescenti minacce ambientali, le città si rivolgono agli architetti paesaggisti per trovare soluzioni. Attraverso la progettazione strategica, questi professionisti creano paesaggi che resistono ai disastri naturali. Ciò include sistemi di gestione delle acque piovane, difese costiere e infrastrutture verdi che aiutano nel recupero successivo all’emergenza.

Urbanistica e qualità della vita

Poiché le città crescono rapidamente, la qualità della vita può risentirne se non pianifichiamo attentamente. L’architettura del paesaggio è cruciale nel migliorare la vita urbana. Integra parchi verdi, vivaci luoghi comunitari e percorsi pedonali nel disegno della città. Una pianificazione così attenta garantisce che le aree urbane siano più che semplici spazi abitativi; diventano luoghi di scambio che migliorano il nostro benessere. Questo approccio agli spazi aperti non solo eleva la nostra esperienza quotidiana, ma migliora anche direttamente la qualità complessiva della vita.

Formazione e carriera nell'architettura del paesaggio

Per diventare un architetto paesaggista negli Stati Uniti, di solito si persegue un’istruzione formale come un Bachelor of Landscape Architecture (BLA) o un Bachelor of Science in Landscape Architecture (BSLA). Dopo aver conseguito la laurea, si può prendere in considerazione un Master in Architettura del Paesaggio (MLA) per specializzarsi ulteriormente.

Dopo la laurea, diventare un architetto paesaggista autorizzato è fondamentale, il che implica il superamento dell’esame di registrazione dell’architetto paesaggista (LARE), l’acquisizione di una certa esperienza sul campo e l’ingresso nella pratica professionale.

Come abbiamo visto finora, gli architetti paesaggisti possono lavorare su una varietà di progetti, dai giardini residenziali al ripristino di siti naturali degradati. Le opportunità di carriera possono variare da studi di progettazione privati a enti pubblici o persino al mondo accademico. È una professione che offre la possibilità di sviluppare l’ambiente in meglio, promuovendo sia il benessere della comunità che la sostenibilità ecologica ed economica.

Sfide e tendenze future nell’architettura del paesaggio

L’architettura del paesaggio moderna sta attualmente affrontando la sua sfida più grande e cruciale: l’impatto incessante del cambiamento climatico e l’imperativo della sostenibilità. I professionisti del settore sono sempre più chiamati a creare spazi in grado di resistere e adattarsi ai rapidi cambiamenti del nostro clima.

Il futuro punta verso tendenze innovative come l’integrazione della tecnologia con gli spazi naturali, l’ascesa del giardinaggio verticale per massimizzare il verde nelle aree urbane e la progettazione incentrata sulla salute mentale e sul benessere.

Con l’intensificarsi delle pressioni di origine antropica sul nostro pianeta, l’architettura del paesaggio si sta rapidamente adattando, sviluppando strategie audaci e creative per garantire che la resilienza e la sostenibilità siano al centro dei nostri spazi abitativi.

Tecnologie e programmi per il rendering del paesaggio

Un’altra tendenza che sta prendendo piede nella professione moderna è l’uso della tecnologia di rendering del paesaggio.

Questa tecnologia offre ai progettisti la possibilità di vedere i loro modelli di paesaggio renderizzati realisticamente in 3D. Quando viene utilizzato uno strumento di rendering del paesaggio in tempo reale, gli architetti paesaggisti possono vedere immediatamente gli effetti delle modifiche al progetto e possono esportare immagini realistiche, panorami e interi file di progetto da condividere con i clienti.

Con un plug-in per il rendering del paesaggio, i progettisti possono modellare e visualizzare allo stesso tempo all’interno del loro strumento di modellazione BIM o CAD. Questo è il modo più semplice e veloce per visualizzare ed esportare rendering realistici di qualsiasi progetto paesaggistico.

L'architettura del paesaggio e il rendering del progetto.
Esempio di rendering paesaggistico realistico realizzato con Enscape

Domande frequenti

Qual è la differenza tra architetti e paesaggisti?
Gli architetti progettano edifici e strutture, mentre gli architetti paesaggisti progettano spazi esterni, come parchi e giardini.

Chi è il fondatore dell’architettura del paesaggio?
Frederick Law Olmsted è spesso considerato il fondatore dell’architettura paesaggistica americana.

Qual è lo scopo di un architetto paesaggista?
Lo scopo di un architetto paesaggista comprende la progettazione di parchi pubblici, spazi esterni e paesaggi ecologici, coinvolgendo spesso aspetti di pianificazione urbana.

Quali sono gli svantaggi di essere un architetto paesaggista?
Uno svantaggio di essere un architetto paesaggista è che il lavoro può comportare lunghe ore di lavoro e la necessità di lavorare in diverse condizioni meteorologiche durante le visite in loco.

Articolo originale di Kalina Prelikj per Enscape3d.com

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